Woody Allen, 85 anni, e Scarlett Johansson, 36 anni, protagonista di molte sue pellicole
Woody Allen, 85 anni, e Scarlett Johansson, 36 anni, protagonista di molte sue pellicole
"Ci sono attori che non vogliono più lavorare con me perché pensano che io sia un pedofilo? Sono degli stupidi che credono ad una cosa falsa e perseguitano una persona completamente innocente. Sono in buona fede ma sono degli stupidi". Woody Allen non aveva mai fatto un’intervista televisiva da oltre 30 anni. Snobbati gli Oscar, trovato rifugio dalle polemiche nel suo clarinetto che suonava ogni lunedì al Carlyle Hotel di Manhattan ha accettato le telecamere della CBS per rispondere ad un documentario molto aggressivo di HBO che racconta in quattro puntate la controversa relazione con Mia Farrow e la presunta molestia alla figlia...

"Ci sono attori che non vogliono più lavorare con me perché pensano che io sia un pedofilo? Sono degli stupidi che credono ad una cosa falsa e perseguitano una persona completamente innocente. Sono in buona fede ma sono degli stupidi".

Woody Allen non aveva mai fatto un’intervista televisiva da oltre 30 anni. Snobbati gli Oscar, trovato rifugio dalle polemiche nel suo clarinetto che suonava ogni lunedì al Carlyle Hotel di Manhattan ha accettato le telecamere della CBS per rispondere ad un documentario molto aggressivo di HBO che racconta in quattro puntate la controversa relazione con Mia Farrow e la presunta molestia alla figlia Dylan quando aveva 7 anni.

"Non l’ho mai molestata Dylan e l’ho sempre detto. Sono stato assolto da ogni accusa. Con Soon-Yi abbiamo anche adottato due bambine che oggi sono grandi e non ce le avrebbero mai affidate se mi avessero considerato un molestatore. Dylan è una persona per bene, una cara persona, le voglio bene , ma credo sia stata manipolata da piccola da Mia Farrow perché avevo interrotto la nostra relazione durata 12 anni. Credo anche che Dylan adesso pensi veramente di essere stata vittima di molestie. Non credo che menta. Ma io non le ho mai fatto nulla e non ho nulla da aggiungere rispetto a quello che ho sempre detto su questo episodio".

A 85 anni con un film congelato dal 2018 Un giorno di pioggia a New York perché Amazon lo ha bloccato per non irritare il movimento #Metoo (la pellicola ha avuto solo una breve apparizione in Europa nel 2019) e l’ultima fatica Rifkin’s Festival, che pur essendo già finita , non vedrà la luce, Woody Allen ha chiuso nella polvere la sua lunga carriera di attore e regista e ha messo tutte queste sue amare osservazioni in un libro di memorie che ha per titolo A proposito di nulla. Oggi Allen è anche costretto dal Covid a rimanere lontano pure dal suo clarinetto, ma quando l’intervistatore gli chiede se fosse appropriato al tempo avere una relazione con Soon Yi Previn, la figlia minorenne di Mia Farrow che oggi ha 50 anni ed è sua moglie da 24 lui risponde con una calma rassegnata ma che sprizza di ferocia:

"Non ho mai pensato che il nostro fosse un rapporto anomalo. L’ho sempre vissuto come la cosa più naturale al mondo. La mia relazione con Soon Yi è stata sempre molto naturale e ripeto non ci avrebbero lasciato adottare due bambine se mi avessero considerato un soggetto a rischio". Quella di Mia contro Woody rimarrà una storia infinita e il documentario fa riaffiorare un periodo grigio e poco chiaro della loro turbolenta relazione.

Anche su questo Allen vuole puntualizzare: "Con Mia uscivamo insieme ma non abbiamo mai abitato insieme non ho mai dormito a casa sua. Avevamo una relazione ma non ci saremmo mai sposati". È la sua parola contro quella dell’attrice. Ma anche dei legali e dei tribunali che hanno cancellato il caso. Nei frammenti del documentario invece Allen viene mostrato come un vero padre di famiglia prima dell’accusa infamante che non è mai stata provata e adesso lo perseguita da una vita dividendo i suoi fan tra innocentisti e colpevolisti. Tra chi crede alla vendetta di Mia tradita per la figlia e chi alla perversione del curioso regista di Manhattan e di Hannah e le sue sorelle.