La copertina di Undiscovered Country vol.1  (Saldapress)
La copertina di Undiscovered Country vol.1 (Saldapress)

ROMA - Si fa presto ad alzare muri. Immaginate gli Stati Uniti isolati da un barriera invalicabile per decenni, o addirittura centinaia di anni. Il tutto per difendersi da una pandemia che sta decimando la popolazione terrestre. Cosa succederebbe al loro interno? Come si modificherebbero non solo la struttura sociale ed economica, ma anche la flora e la fauna e gli stessi abitanti? Gli scrittori Charles Soule e Scott Snyder cercano di rispondere a queste domande in 'Undiscovered Country', serie a fumetti il cui primo volume è appena stato pubblicato in Italia dalla reggiana Saldapress.

Diritti già opzionati per un film

Un'America fantasy e inedita, vista attraverso una lente che ingigantisce e deforma i miti (dallo Zio Sam con cilindro a stelle e strisce ad animali simbolo come il bufalo) e le mille contraddizioni di questo Paese che, come si legge nelle prime pagine dell'albo, “non resta mai lo stesso troppo a lungo”. 
Il fumetto, negli Usa, ha avuto una calorosa accoglienza in termini di vendite, oltre alla benedizione del 'papà' del fenomeno The Walking Dead, Robert Kirkman, che vede questa nuova serie come possibile erede della sua. Tanto che i diritti per una riduzione cinematografica sono già stati opzionati dalla New Republic Pictures, già produttrice di pellicole di livello come 'Rush' di Ron Howard e '1917' di Sam Mendes. 

Le matite made in Italy

A dare vita a questo mosaico di ambientazioni e personaggi post-apocalittici – le prime pagine assomigliano un po' a un Mad Max sotto effetto di acidi – è stato chiamato un disegnatore italiano, che è anche co-creatore, Giuseppe Camuncoli, che quest'anno festeggerà i 20 anni di collaborazione con le maggiori case di fumetti di Oltreoceano. Camuncoli è stato un pioniere – oggi sono decine le matite nostrane ingaggiate da case editrici estere, a cominciare da Marvel e Dc – ed è stato scelto “perché i due scrittori avevano espressamente richiesto che il disegnatore della serie non fosse statunitense, volevano raccontare l'America attraverso gli occhi di qualcuno che non ci vivesse”. 

La previsione della pandemia e gli scenari della Cia

Due aspetti colpiscono di Undiscovered Country. Il multietnico gruppo di protagonisti supera la barriera che circonda gli Stati Uniti per trovare una cura all'epidemia di Sky, che rishia di portare l'umanità all'estizione. Con le dovute proporzioni, quindi, il fumetto ha anticipato la pandemia di Covid, perché il primo numero è del novembre 2019 e, comunque, il concept iniziale risale al 2015-2016.  Il secondo aspetto è che, nonostante la storia abbia un'impostazione fantasy, “tanti elementi sono stati ripresi da scenari di evoluzione che la Cia ha previsto davvero – racconta Camuncoli –. Soule e Snyder infatti hanno potuto vedere le proiezioni economiche, ambientali e sociali di un isolamento degli Stati Uniti protratto per molti decenni”. Questa può essere la ragione per la quale, nonostante ci si trovi in un mondo dove pascolano bisonti carnivori e pesci preistorici, la narrazione scorra in modo tutto sommato credibile. Infine, la politica? A parlare di muri, soprattutto in questo periodo post elezioni negli Usa, viene abbastanza automatico pensare a Donald Trump e alla sua 'chiusura' verso l'esterno. “Gli Stati Uniti sono un Paese che ha sempre ritenuto di poter fare a meno di tutti, ma è davvero così? – osserva Camuncoli – Dunque, la critica alla società americana è certamente presente, anche se la politica in senso stretto resta in superficie”.