21 gen 2022

La ricerca: tra i tifosi di calcio c'è molta misoginia verso lo sport femminile

Una ricerca scientifica ha studiato gli atteggiamenti sessisti e ostili contro lo sport femminile, ancora diffusi tra gli appassionati di calcio  

Alcuni tifosi maschi vedono lo sport femminile addirittura come una minaccia
Alcuni tifosi maschi vedono lo sport femminile addirittura come una minaccia

Non si può dire che la notizia colga in contropiede: fra gli uomini appassionati di calcio sono piuttosto comuni atteggiamenti misogini nei confronti degli sport praticati da donne. Insomma, che le femmine si limitino alle attività che vanno bene per loro, e lascino stare gli sport da maschi. È quanto emerso in uno studio guidato dalla Durham University, che ha intervistato 1950 tifosi inglesi reclutati nei forum a tema calcistico. I ricercatori hanno rilevato una presenza significativa di persone con una visione aperta e progressista, ma la maggioranza si è mostrata ostile e sessista. E questo nonostante lo sport femminile abbia conquistato negli ultimi anni una sempre maggiore attenzione mediatica.

Qualcosa sta cambiando, ma il sessismo resta diffuso

"La nostra ricerca mostra che l'atteggiamento verso lo sport femminile sta cambiando, in una certa misura, con una visione più progressista", dice l'autrice principale Stacey Pope; "Tuttavia, i risultati riflettono anche una società patriarcale nella quale la misoginia è diffusa. Abbiamo osservato numerosi esempi di uomini di ogni generazione che esibivano atteggiamenti sessisti e misogini".

In base alle risposte fornite dai partecipanti, i ricercatori hanno identificato tre categorie generali. La prima: gli uomini con un approccio progressista. Concordano che lo sport femminile dovrebbe ricevere la stessa copertura di quello maschile e che i media devono assumersi una responsabilità in questo senso. Sono convinti che la maggiore visibilità dello sport femminile possa contribuire a cambiare certi comportamenti e a combattere i pregiudizi, come appunto la supposta inferiorità delle donne nelle attività fisiche.

Per alcuni lo sport femminile è una minaccia

La seconda categoria: gli uomini apertamente misogini. Per loro lo sport femminile è inferiore, in particolare il calcio, e le donne dovrebbero evitare del tutto di fare sport oppure limitarsi a discipline "femminili" come l'atletica. E sono contrari alla copertura mediatica delle competizioni di donne, bollate come "un'assurdità del politicamente corretto". Infine la terza categoria, in minoranza: gli uomini che si adattano alle circostanze e alle persone che hanno intorno. In pubblico sostengono posizioni progressiste, in privato rivelano una visione misogina.

"L'aumento della copertura mediatica dello sport femminile rappresenta per alcune persone una minaccia, un attacco al calcio concepito come uno spazio dove esercitare la propria mascolinità", dice il coautore John Williams dell'Università di Leicester; "In uomini come questi abbiamo visto una pronunciata reazione anti-femminista contro il calcio femminile".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Sociology.

 

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