Venerdì 14 Giugno 2024
CRISTIANA MARIANI
Spettacoli

“Serena Bortone doveva essere licenziata”: l’attacco dell’ad della Rai

Roberto Sergio non le manda a dire: “TeleMeloni? Direi più che potremmo chiamarci TeleOpposizioni”

Serena Bortone ancora nella bufera

Serena Bortone ancora nella bufera

Serena Bortone sì o Serena Bortone no? Non si placano, a un mese e mezzo di distanza, le polemiche per il discorso che lo scrittore Antonio Scurati avrebbe dovuto pronunciare in diretta televisiva all'interno del programma di Serena Bortone ‘Che sarà’ su Raitre in vista della ricorrenza del 25 aprile, ma che poi non è stato letto. Innescando così una serie di polemiche.

E questa volta a dare l'affondo è nientemeno che l'amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio. Il quale sceglie di non andare per il sottile e durante una chiacchierata con Francesco Merlo alla Festa dell'innovazione organizzata da Il Foglio a Venezia afferma: "Bortone doveva essere licenziata per quello che ha fatto e invece non è stata punita. In nessuna azienda sarebbe consentito fare un post contro l'azienda per cui lavora. Adesso l’11 giugno avrà modo di chiarire e prenderemo una decisione. Non c’è stata alcuna censura. C’è stato un grande ribaltamento della realtà sulla vicenda". 

Va ricordato che comunque a Serena Bortone una lettera di contestazione disciplinare dai vertici della tv di Stato era arrivata all’indomani del post su Instagram nel quale la conduttrice annunciava che l’intervento di Antonio Scurati era stato “annullato dalla Rai”. "Come avrete letto nel comunicato stampa, nella puntata di questa sera di “Che sarà” era previsto un monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile. Ho appreso ieri sera, con sgomento, e per puro caso, che il contratto di Scurati era stato annullato. Non sono riuscita ad ottenere spiegazioni plausibili. Ma devo prima di tutto a Scurati, con cui ovviamente ho appena parlato al telefono, e a voi telespettatori la spiegazione del perché stasera non vedranno lo scrittore in onda sul mio programma su Raitre. Il problema è che questa spiegazione non sono riuscita a ottenerla nemmeno io” aveva scritto Serena Bortone su Instagram.

“Come da prassi nella contestazione si chiedono alla giornalista eventuali giustificazioni e chiarimenti” aveva scritto la Rai nella lettera di contestazione che aveva inviato alla giornalista e conduttrice. 

Roberto Sergio ha poi ribattuto a chi accusa la Rai di essere diventata "TeleMeloni": "TeleMeloni? Più che altro dovrebbero chiamarci TeleOpposizioni. Mai come nella mia gestione c’è stato spazio per le opposizioni, mentre si è ridotto il tempo per la presidente del Consiglio".