Giovedì 11 Aprile 2024

“Cileni ripieni di zucchero”: Mahmood spiega e svela un aneddoto

Cosa dice in realtà il testo di ‘Tuta Gold’, brano che è stato fra i protagonisti assoluti dell’ultimo Festival di Sanremo

Mahmood sta sbancando le classifiche con il brano 'Tuta Gold'

Festival Sanremo 2024 nella foto l'esibizione di Mahmood 74mo Festival della Canzone Italiana - Prima Serata Teatro Ariston - Sanremo (IM) 06-02-2024 foto Roberto Garavaglia/agenzia Aldo Liverani sas/AGENZIA ALDO LIVERANI SAS

"I cileni ripieni di zucchero": questa strofa di 'Tuta Gold' sta impazzando sui social network. Meme, spiegazioni fantasiose, teorie delle più disparate: secondo molti utenti il brano con il quale Mahmood ha fatto ballare milioni di telespettatori all'ultimo Festival di Sanremo e che sta frantumando ogni record di stream e condivisioni parla di "cileni ripieni di zucchero".

Tanto che è stato lo stesso Mahmood durante un collegamento con una radio a raccontare un aneddoto alquanto curioso: "Ho scoperto che sta girando questa voce dei 'cileni ripieni di zucchero' da alcune menzioni sui social. Sono stato taggato in alcune immagini che rappresentano dei biscotti di una nota marca, biscotti chiaramente inesistenti, che si chiamano proprio 'cileni ripieni di zucchero'. La cosa mi ha fatto molto ridere e mi ha sorpreso".  

Ma quindi cosa sono in realtà i "cileni ripieni di zucchero". Anzitutto, in 'Tuta Gold' Mahmood parla di "Gilet neri ripieni di zucchero" e il cantautore non ha ancora spiegato il significato e forse non lo farà mai. D'altro canto alla domanda "Cosa significa tuta gold" la risposta è spesso stata: "E' una tuta color oro, cioè gold".

In tanti hanno però ipotizzato che i "gilet neri ripieni di zucchero" possano rappresentare un riferimento allo spaccio di droga ed effettivamente è uno scenario che non sarebbe in conflitto con l'atmosfera che si respira nella canzone: in 'Tuta Gold' Mahmood parla di esperienze difficili avute in passato. "A stare nel quartiere serve fottuta personalità" è una delle strofe all'interno del brano.

La storpiatura del testo della canzone di Mahmood arriva solo qualche mese dopo un altro famosissimo caso di “canzone travisata”, ovvero ‘Italodisco’ dei The Kolors. “Festivalbar con la cassa dritta” per chi non sa di quale culto sfrenato sia stato il Festivalbar era diventato “Festini al bar con la cassa dritta”. 

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