Giovedì 13 Giugno 2024
Roberto Davide Papini
Spettacoli

Cartoons on the Bay, Sio: “Il mio fumetto femminista e senza parolacce”

Al Festival internazionale della Rai, il popolare fumettista e youtuber si racconta. “Sogno di fare un lungometraggio in animazione”

Simone Albrigi, nome d'arte Sio (Foto Maurizio D'Avanzo)

Simone Albrigi, nome d'arte Sio (Foto Maurizio D'Avanzo)

Pescara, 31 maggio 2024 – E’ uno degli autori di fumetti più popolari tra le giovani generazioni, ma rivendica di avere un pubblico molto variegato: “Alle fiere arrivano famiglie intere, con genitori e figli che si divertono tutti alle mie battute, adatte a tutti perché non metto parolacce”. Sio, nome d’arte del veronese Simone Albrigi, è uno dei fenomeni creativi degli ultimi anni. Fumetti e non solo, visto il successo che ottengono i suoi video su Youtube: il suo canale ‘Scottecs’ ha oltre due milioni di iscritti e vanta centinaia di migliaia di visualizzazione in ogni video.

E' lui una delle star di Cartoons on the Bay, il festival internazionale di animazione promosso da Rai e organizzato da RaiCom e diretto da Roberto Genovesi che si tiene a Pescara fino a domenica 2 giugno e che celebra grandi come John Musker, il regista di  La Sirenetta e Aladdin. “Il mio sogno – dice Sio – è quello di realizzare un lungometraggio in animazione”. Per ora, si limita (si fa per dire) a realizzare cortometraggi animati e un video musicale che andrà su Youtube della durata di sette ore e intitolato "L'unicottero”.

Per Sio fare fumetti è un po’ come fare politica perché secondo lui fare qualsiasi cosa o non farla è politica. “Sia che prendi una posizione sia che non la prendi fai politica. Io metto le mie posizioni nei  miei fumetti: per la difesa dell’ambiente, il femminismo, contro il capitalismo e il patriarcato”. Una sua cifra è l’uso estremo del linguaggio inclusivo, compresa la schwa "che è molto meglio del maschile sovraesteso”. 

Il consiglio ai giovani aspiranti autori è quello di “cominciare subito a fare fumetti, non aver paura di fare schifo all’inizio”.

I suoi fumetti, ora pubblicati dalla casa editrice Scottecs Gigazine (da lui creata con Fraffrog, Dado e Giacomo Bevilacqua), puntano su un umorismo surreale e sul nonsense, apprezzato da una vasta platea di pubblico, “ma non da mia sorella, a lei non piacciono”.