Sinead O’Connor, il cui figlio diciassettenne Shane si è impiccato l’8 dicembre scorso, ha rivelato di essere stata costretta a un ricovero in oedale. La O’ Connor – 55 anni – aveva postato tweet disperati in cui aveva detto di voler di seguire il suo bambino e, quindi, di volere a sua volta morire, vista la troppa solitudine, alimentata anche dall’assenza degli altri tre figli.

Raggiunto il successo internazionale nel ’90 grazie al brano scritto per lei da Prince Nothing compares 2 U, l’irlandese Sinead – che ha confessato di soffrere di un disturbo bipolare e ha spesso minacciato il suicidio – nel 2018 si è convertita all’Islam cambiando il nome in Shuhada’ Davitt.