Jim Gianopulos, amministratore delegato di Paramount Pictures, ha ufficializzato la lavorazione del sequel del thriller/horror 'A Quiet Place – Un posto tranquillo', film che è stata una delle grandi sorprese dell'attuale stagione cinematografica. Questo significa che torneremo ad ammirare in che modo Emily Blunt e famiglia rimangono in assoluto silenzio o, nel caso non ci riescano, come affrontano le creature che attaccano in modo furibondo chiunque faccia rumore.

Per approfondire: A Quiet Place, il film: se fai rumore muori

A QUIET PLACE 2, IL SEQUEL SI FA
Dietro la decisione di finanziare il sequel c'è un calcolo economico: 'A Quiet Place' è costato una cifra compresa fra i 17 e i 21 milioni di dollari, dunque nel panorama statunitense è a tutti gli effetti una produzione a basso budget. A meno di un mese dal debutto nelle sale cinematografiche di mezzo mondo, il boxoffice parla di incassi superiori ai 213 milioni, cioè dieci volte quanto investito: un risultato che certamente risente del budget iniziale, ma che è anche figlio del gradimento da parte del pubblico e della critica (mediamente più che soddisfatti). Gli analisti parlano infatti di una prestazione superiore alle aspettative.

DI COSA PARLERÀ IL SEQUEL?
Senza fare spoiler, va da sé che bisogna ripartire da quanto accaduto alla fine di 'A Quiet Place' e questo probabilmente consentirà di allargare il respiro del sequel, aumentando le location. Siamo però nelle primissime fasi della lavorazione e nemmeno è stata indicata una data di inizio delle riprese, dunque non possiamo andare oltre questa ipotesi. Dal canto suo, il regista e sceneggiatore John Krasinski dovrebbe tornare a ricoprire entrambi i ruoli, mentre è ragionevole che Emily Blunt sia ancora la protagonista.

UNA SFIDA DIFFICILE
'A Quiet Place 2' deve però affrontare una sfida non da poco: gran parte del successo ottenuto è figlio di uno spunto narrativo brillante e sviluppato con abilità. Il sequel non potrà però fare affidamento sull'effetto novità, né potrà adottare le medesime soluzioni di trama. Rischia insomma di essere un film molto diverso, cosa che può anche rivelarsi positiva (meglio qualcosa di originale piuttosto che una minestra riscaldata), ma che nasconde anche delle insidie (cambiare radicalmente il tono lo priverebbe delle sue qualità migliori). Staremo a vedere.

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