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31 mar 2022

Chi cresce in campagna ha un senso dell'orientamento migliore di chi cresce in città

Grazie a un videogioco, uno studio ha scoperto che il luogo dove trascorriamo l'infanzia influisce sulla capacità di orientarsi da adulti

31 mar 2022
Il senso dell'orientamento dipende anche dall'ambiente da cui veniamo
Il senso dell'orientamento dipende anche dall'ambiente da cui veniamo
Il senso dell'orientamento dipende anche dall'ambiente da cui veniamo
Il senso dell'orientamento dipende anche dall'ambiente da cui veniamo

Il luogo in cui siamo cresciuti influisce sulla nostra capacità di orientarci: chi viene dalla campagna o da aree suburbane se la cava meglio rispetto a chi ha trascorso l'infanzia in città. Quando poi la città natale è del tipo con pianta a scacchiera, ossia con strade dritte e perpendicolari, le abilità di orientamento risultano ancora peggiori. Lo ha scoperto uno studio condotto dalla University College London e dalle università dell'East Anglia e di Lione, esaminando i risultati di 400mila persone di 38 paesi che hanno giocato a un videogame chiamato 'Sea Hero Quest'.

Un gioco per studiare la demenza
'Sea Hero Quest' mette i giocatori al timone di una barca in un ambiente 3D virtuale, all'interno del quale devono orientarsi per raggiungere determinati checkpoint mostrati sulla mappa. Il gioco è stato appositamente creato per raccogliere la più ampia mole possibile di dati utili alla ricerca sulla demenza, considerando che l'orientamento spaziale è una delle prime facoltà che vengono colpite quando insorgono disturbi come l'Alzheimer. Finora oltre quattro milioni di persone hanno partecipato a questo esperimento sotto forma ludica.

Campagna vs. città
Anche tenendo conto di tutta una serie di altri fattori, è emerso che in media le persone cresciute lontano dalle città hanno un senso dell'orientamento migliore rispetto a quelle cresciute in un contesto urbano. Nel caso di chi proviene da città con un impianto regolare (si pensi ad esempio a New York o al centro di Torino), questa capacità risulta paragonabile a quella dei "campagnoli" di cinque anni più grandi. Dato che negli adulti l'orientamento peggiora progressivamente nel tempo, si tratta di una differenza non trascurabile. Chi invece ha trascorso infanzia e adolescenza in città con una pianta più irregolare e disordinata, come ad esempio Praga, Londra o Milano, si destreggia meglio in confronto agli altri cittadini e solo di poco peggio rispetto a chi è originario di aree non urbane.

"Crescere in un luogo con una disposizione di strade o percorsi più complessa può aiutare a migliorare le abilità di navigazione spaziale, poiché richiede di tenere presente la direzione anche quando è più probabile che si debbano fare più svolte con angoli diversi, mentre al tempo stesso è necessario ricordarsi più strade e più punti di riferimento durante ogni spostamento", spiega il coautore Antoine Coutrot.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.

© Riproduzione riservata

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