6 apr 2022

I selfie distorcono il volto e fanno crescere le operazioni di chirurgia estetica

Gli autoritratti con lo smartphone alterano le proporzioni del viso e soprattutto il naso appare più lungo. Una falsa percezione che spinge sempre più persone alla rinoplastica

Nei selfie percepiamo il nostro viso diverso da com'è in realtà
Nei selfie percepiamo il nostro viso diverso da com'è in realtà

Non fidatevi di come vi vedete nei selfie: distorcono le proporzioni del viso e ve lo fanno percepire diverso da com'è in realtà. La vittima principale dell'alterazione è il naso, che appare più largo e più lungo rispetto a come viene nelle fotografie "classiche", che restano ben più attendibili. Insomma, non basatevi sui selfie per decidere che forse vi servirebbe un ritocco, avvertono i ricercatori del dipartimento di chirurgia plastica della University of Texas Southwestern che hanno condotto uno studio sull'argomento.

Non è un monito buttato lì con leggerezza: "Esiste una evidente correlazione tra l'aumento dell'utilizzo dei selfie e l'aumento nelle richieste di rinoplastica, in particolare nei pazienti più giovani", dice uno degli autori, il professor Bardia Armilak. Da qui la decisione di condurre uno studio per determinare con precisione quanto i selfie influiscano sull'aspetto delle caratteristiche del viso.

Per l'esperimento sono state coinvolte trenta persone, che si sono messe in posa per tre fotografie frontali, scattate nello stesso ambiente, con la medesima posa e con identiche condizioni di luce. Una è stata fatta con uno smartphone posto a 30 centimetri dal viso (l'equivalente di un selfie con il braccio piegato), una con uno smartphone a 45 centimetri di distanza (quanto un selfie con il braccio disteso) e infine una con una reflex digitale da 1,5 metri. Quest'ultima è il tipo di fotografia "clinica" che viene solitamente utilizzata nel confronto paziente-chirurgo.

Una volta messe le immagini una di fianco all'altra, le differenze erano subito lampanti. Confrontando i tratti del viso, i ricercatori hanno calcolato che rispetto alla terza foto il naso sembra in media più lungo del 6,4% nel simil-selfie da 30 centimetri, e del 4,3% nel simil-selfie da 45 centimetri, mentre la base del naso appare più larga in relazione alla larghezza del viso. Nel selfie da 30 centimetri inoltre il mento risulta più corto del 12% rispetto alla foto di riferimento e ciò modifica in modo significativo il rapporto fra la sua lunghezza e quella del naso. Interrogati su cosa pensassero delle foto, i partecipanti hanno ammesso di apprezzare meno il proprio naso, ma anche il viso in generale, nel selfie ravvicinato.

"Il nostro studio rafforza ulteriormente la preoccupazione che i selfie possano influenzare negativamente l'aspetto percepito del volto", dice Bardia Armilak; "Dobbiamo accrescere la consapevolezza di come le false percezioni indotte dai selfie possano influire sulle richieste per le rinoplastiche, sull'immagine che le persone hanno di sé e sulla depressione e l'ansia che ne possono conseguire".

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plastic and Reconstructive Surgery.

© Riproduzione riservata

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