8 dicembre e Immacolata Concezione: la storia delle due apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa

Una data importante per la religione cattolica. Ecco come nasce e la storia di questa festività

L'Immacolata Concezione: perché si festeggia l'8 dicembre

L'Immacolata Concezione: perché si festeggia l'8 dicembre

Roma, 6 dicembre – L’8 dicembre è una data importante e fondamentale per la religione cattolica. Si tratta di una festività molto sentita, nella quale si celebra la figura della Vergine Maria. Scopriamo la storia, le origini e cosa si festeggia in questa giornata.

Le origini e la storia dell’Immacolata Concezione

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico ed è stato proclamato da Papa Pio IX nel lontano 8 dicembre 1854 con la bolla ‘Ineffabilis Deus’, che stabilisce come la Vergine Maria sia stata preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Rimane quindi quella data come simbolo per le successive festività legate al credo cattolico, celebrata e santificata negli anni a seguire. Il dogma dell’Immacolata Concezione non è quello legato al concepimento verginale di Gesù da parte di Maria.

L’essere preservata dal peccato originale è precedente e anteriore ed è legato, come sottolineato, fin dal primo istante della sua nascita. Come ben noto, ogni essere umano nasce con il peccato originale. Solo la Madre di Cristo ne è esente, proprio in vista della venuta e della missione sulla Terra del Messia. Proprio per questo motivo, la Vergine era la dimora, senza peccato, adatta a custodire in grembo, in modo puro, il Figlio divino fattosi uomo.

L’8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, è una delle festività mariane più importanti di tutto il calendario liturgico della Chiesa cattolica. Viene celebrata in tutto il mondo. Inoltre, in seguito a un decreto reale, è designata come il giorno in onore della patrona del Portogallo.

In origine, la festa fu solennizzata per la prima volta come giorno di precetto il 6 dicembre 1708 con la bolla pontificia Commissi Nobis Divinitus di papa Clemente XI. In numerose città e paesi, proprio in occasione di questa festa e di questa data cattolica così importante, si svolgono e vengono organizzate parate, fuochi d’artificio e celebrazioni solenni.

Le due apparizioni mariane legate al dogma dell’Immacolata Concezione

Legate al dogma cattolico dell’Immacolata concezione sono state anche le due apparizioni mariane, riconosciute dalla stessa Chiesa.

Era il 1830 quando Catherine Labouré, a Parigi, novizia nel monastero di Rue di Bac, fece coniare una medaglia con alcune precise parole, da lei viste durante un'apparizione della vergine Maria (avvenuta il 27 novembre di quell’anno): "O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi". Passarono poi 12 anni quando, il 20 gennaio 1842, Alfonso Ratisbonne ebbe una breve ma significativa visione a Roma. L’uomo asserì di riconoscere, senza dubbi, l’Immacolata, la stessa che era apparsa proprio a Parigi e che era impressa sulla Medaglia Miracolosa che portava con sé.

Dobbiamo poi arrivare al 25 marzo 1858. Erano passati 4 anni dalla proclamazione del Dogma da parte di Papa Pio IX, di cui vi abbiamo già parlato. La veggente di Lourdes, Bernadette Soubirous, raccontò che la Vergine gli era apparsa e si era presentata con le parole "Que soy era Immaculada Councepciou" ("Io sono l'Immacolata Concezione", in dialetto guascone).

In totale, nel corso della sua vita, Bernadette Soubirous avrebbe avuto ben 18 apparizioni di Maria. Quella di cui vi abbiamo parlato è, nell’ordine, la quindicesima. Dopo averle parlato e aver pronunciato quella frase, Bernadette corse a ripetere quelle parole, che non comprendeva, al parroco. L’uomo ne rimase turbato poiché proprio quattro anni prima, Papa Pio IX aveva fatto dell'espressione Immacolata Concezione un dogma. Bernadette assicurò di ignorare che essa designava la Vergine Maria.

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