Diventare mamma è sempre, per ogni donna, una meravigliosa avventura. Per Lodovica Comello è stata anche un vortice di ‘gravidrammi’ e altalene emozionali. "Teo è nato il 16 marzo, in pieno lockdown, e soprattutto nell’immediato post-parto io e mio marito Tomas (Goldschmidt, produttore argentino conosciuto sul set) ci siamo sentiti molto soli. Eravamo alle prese con una Ferrari imbizzarrita, e non sapevamo bene come guidarla...", racconta l’amatissima cantante, attrice e conduttrice (in onda su Tv8 e Sky con Italia’s got talent). ‘Lodo’ Comello ha trasformato la sua dolce attesa e l’arrivo di Teo in un podcast di successo, L’Asciugona, che adesso diventa anche un irresistibile libro Sperling&Kupfer.

Asciugona, in milanese, è una persona quasi logorroica, che vuol far sapere tutto a tutti. Condividere le sue esperienze le ha fatto bene?

"Assolutamente sì. Dopo la nascita di Teo, a tratti mi sentivo anche sbagliata quando provavo certe sensazioni: temevo di essere inadeguata. E invece, grazie all’Asciugona, ho compreso che questi pensieri attraversano la mente di tutte le donne e di tutte le mamme".

Anche perché Teo è arrivato un po’ a sorpresa...

"Eh sì, non avevo mai pensato troppo alla maternità. È stato un dono inatteso, e anche io mi sono dovuta adattare alla velocità con cui tutto è accaduto. Un bimbo così piccolo ti mette in carreggiata in quattro e quattr’otto. I ritmi sono veramente sostenuti...".

Ancora adesso?

"Anche di più. Teo diventa via via più autonomo e conquista i suoi spazi: va in giro, tocca, scopre. Per lui è tutto un campo di gioco, ma noi siamo tutto il giorno a tenerlo lontano dalle prese di corrente, dal bidet e da altri possibili rischi".

E per addormentarlo avete un sistema infallibile...

"Durante la gravidanza ho cercato di fargli ascoltare le canzoni dei Coldplay o di Battisti, i miei preferiti, ma non gliene fregava niente. Lui si addormenta soltanto con il reggae. Mi chiedo a cosa abbiano pensato i vicini di casa che hanno sentito Bob Marley a tutto volume, da mattina a sera: avranno pensato che facessimo un rave".

Lei ha sempre a che fare con i talenti. Qual è il talento principale richiesto a una mamma?

"Soprattutto la resistenza, sia psicologica che fisica. Prima di essere mamma, tu sei padrona dei tuoi tempi e dei tuoi ritmi. Con un figlio tutto questo sparisce: lui deve essere sempre in cima alla lista delle tue priorità".

Attrice, cantante, conduttrice, scrittrice... A 30 anni lei ha già vissuto due vite. Cosa vuole ancora esplorare?

"È vero, ma vorrei ancora togliermi qualche sfizio a livello professionale. Quando ho recitato in Violetta della Disney, sono stata a lungo all’estero, in Argentina. Adesso mi piacerebbe mettermi ancora alla prova in un’altra lingua, magari in inglese e con un musical in teatro".

E condurre la nuova edizione di X Factor in Italia?

"Eh, anch’io ho letto varie indiscrezioni, ma in effetti non so nulla. Certo, è un programma che ho sempre amato".

Come si trova con i giudici di Italia’s got talent?

"Voglio molto bene a questa formazione: andiamo d’accordo e ci divertiamo. Mara Maionchi è una bomba: tra l’altro l’anno scorso è stata la prima a ‘spifferare’ a tutti che ero in attesa. Federica Pellegrini è una sportiva, si presenta molto strutturata, ma rivela una sensibilità speciale. Joe Bastianich gioca a fare il cattivo, ma è un patatone".

Cosa ammira soprattutto nei concorrenti?

"Sono tutte persone diversissime fra loro, e magari dietro a un personaggio vestito da clown c’è un avvocato o un dentista: eppure su quel palco si mettono in gioco allo stesso modo. Mi emoziona il fatto di vedere che tutti abbiamo sogni, e che c’è ancora la voglia di sognare in grande. In un anno come questo, IGT rappresenta un momento di sfogo e di libertà".

Cosa sogna per suo figlio?

"I miei genitori non mi hanno mai posto limitazioni, quando ho intrapreso una strada. Con Teo vorrei fare la stessa cosa: vorrei che fosse libero di scegliere".