di Amelia Zacco

È scritto nel nome. O meglio, è scritto in quel "No Limits" che siamo abituati a vedere sotto il marchio e che non lascia dubbi sullo spirito di Sector. Niente limiti, dunque. E così ogni volta è una nuova avventura, una nuova sfida, che porta a spingersi oltre, dove l’impossibile diventa possibile. E sembra proprio che sia così. Erano gli anni 80, quando la Maison orologiera creò grazie al legame con personaggi iconici dello sport estremo, il concetto di "No Limits" da cui è nato un mondo di riferimento che si identifica con il Dna del brand. E da allora, i Sector Heroes sorvolano i cieli, solcano gli oceani, esplorano gli abissi marini, scalano le montagne, infrangendo ogni volta record che sembravano irraggiungibili con le loro imprese al limite dell’impossibile. Indimenticate e indimenticabili, e non solo per l’appassionato delle lancette firmate Sector, le gesta, per esempio, di Patrick de Gayardon pioniere dello skydiving, Gerard d’Aboville, intrepido navigatore in solitario, Pipin leggendario uomo degli abissi, e Manolo il cui soprannome, mago delle Dolomiti, dice tutto. Oggi ci sono nuovi ambassador a scrivere capitoli della storia "No Limits" del marchio, tra loro Sean MacCormac, uomo record di skydiving, che raccoglie simbolicamente il testimone di Gayardon.

Con l’audacia che permea ogni singolo muscolo del corpo, con il coraggio intrepido che si trasforma in consapevolezza assoluta di voler andare oltre i propri confini, MacCormac racconta la fantastica storia dell’uomo che conquista l’aria. Dell’uomo che si libera in volo e conquista la sua libertà. Il suo è un volo in caduta libera, con la sua skysurf board che taglia il cielo ad una velocità che non mette limiti ai limiti. "Ripenso alla prima volta in cui mi sono lanciato. Nell’attimo in cui siamo usciti dall’aereo e ho sentito l’aria che mi investiva, sono rimasto senza parole. In silenzio, forse per la prima volta nella mia vita", così il Sector Heroe descrive il suo debutto nell’aria. "No Limits significa che l’unico limite è la mia immaginazione".

E infatti Sean MacCormac non conosce limiti, si è lanciato da tutto ciò da cui poteva lanciarsi, aerei, elicotteri e dirupi, e nonostante abbia più di 20mila lancia alle spalle, ogni volta che sta per spiccare il volo, "mi spalancano gli occhi". Al suo fianco, la tecnologia: "è diventata fondamentale in tutto quello che faccio", spiega. "Uso tutti gli strumenti che ho a disposizione, dagli altimetri digitali a quelli acustici che mi forniscono indicazioni, alle attrezzature salvavita come i computer digitali che innescano il paracadute di riserva se perdo i sensi, agli strumenti di precisione".

Al polso, un cronografo, l’orologio nato per la misurazione dei tempi: il campione indossa il nuovo modello della collezione 950 di Sector, rivisitazione dell’iconico orologio indossato negli anni 90 da Patrick de Gayardon. Il suo spirito unbreakable, il design accattivante con dettagli fortemente identificativi e cromie reinterpretate con un touch contemporaneo, trasformano un modello storico in un segnatempo che sa accompagnare le leggende moderne, nelle loro imprese più audaci.