Visionario e attento osservatore dei bisogni per la difesa della natura, in prima linea per l’uso di tinture belle mai nocive per salute e ambiente, Piero Cividini, proprietario insieme alla moglie Miriam dell’azienda che porta il nome di famiglia Cividini, continua nel suo percorso di saggezza coniugata all’estetica lineare e minimal che si esprime anche per la collezione donna del prossimo inverno, attraverso la preferenza per il monocromo che scopre nuovi moduli e si riconfigura in inediti new look. A partire dai capispalla: così il cappottino e il bluson in tessuto si abbinano a bermuda e ai pantaloni ampi mentre il piumino sceglie la gonna plissè per esplorare la femminilità. E ancora l’androgino pea coat e le giacche a taglio vivo sono addolcite dalle scelte cromatiche che indugiano sui cammelli e sui bianchi, mentre è il total black rigoroso a firmare l’elegante classicità di spolverini e parka in raso. Le giacche, camicie a tutto comfort e relax si rincorrono per la collezione e si alternano ai doppiopetto dalla costruzione precisa e alle giacche in taglio vivo con mix materici caldi e nobili al contempo, accanto a piccoli caban e a cappotti di ispirazione militare che regalano un tocco maschile. I pantaloni sono morbidi; possono avere spacchi laterali o essere leggermente boot cut; prediligono la avvolgente matericità della flanella, del velluto millecoste o del soft cotton dalla mano morbida; accattivante la proposta in velluto stampato effetto snake per il due pezzi dal coté metropolitano.

La donna di Cividini ama gli chemisier con dettagli delle maniche in poliestere, da portare soli o abbinati a maglie in cachemire, capaci di fare sempre la differenza. Spazio anche agli accessori: borse, cinture e sneakers in pelle di bovino e cuoio di toro.

Per girare il docufilm della maison Piero Cividini, Ceo e creative director assieme alla moglie Miriam, ha scelto l’antico Palazzo Clerici nel cuore della vecchia Milano e in particolare la Sala da Ballo dove hanno sfilato le modelle.

e.d.