Natale nella Royal Family, re Carlo vuol fare le cose in grande

Per tradizione i Windsor trascorrono la Festività nella tenuta di campagna di Sandringham

Re Carlo III con la regina consorte Camilla

Re Carlo III con la regina consorte Camilla

Anche questo Natale, secondo la tradizione, la famiglia reale inglese si riunirà nella tenuta di campagna di Sandringham, nel Norfolk, a poche ore di auto da Londra. Lo scorso anno le celebrazioni avvennero in sordina, dal momento che ebbero luogo solo tre mesi dopo la morte della regina Elisabetta. Ma per il 2023 re Carlo III vorrebbe festeggiare in modo più sontuoso, tanto che, secondo quanto è trapelato, il sovrano avrebbe esteso gli inviti ai due figli della moglie-regina consorte Camilla, Laura e Tom Parker Bowles, e ai loro congiunti, oltre che alle prime linee dei Windsor (William e Kate in testa). Le nuove disposizioni avrebbero creato caos tra gli chef reali a causa dei complicati piani gastronomici per le Feste delle prossime settimane. Un cambio di passo rispetto a quello che accadeva anni fa.  

Riorganizzazione

Infatti, prima sotto Giorgio VI e poi durante il regno di Elisabetta II, il catering natalizio si limitava al massimo a una trentina di persone, compresi i membri senior della royal family, i loro consorti e i loro figli. Quest'anno re Carlo III avrebbe esteso gli inviti a quasi il doppio degli ospiti. Ciò ha messo a dura prova l'organizzazione delle cucine reali, che dovranno essere completamente riorganizzate. Colui che guida la brigata reale, lo chef Mark Flanagan, si troverà a dover ideare nuovi menu per colazioni, pranzi e cene natalizie, oltre a preparare svariati spuntini per accompagnare i cocktail, il tutto da servire secondo rigidi orari prestabiliti. Gli ordini per gli ingredienti che serviranno a ricette tipiche, come l’immancabile Christmas pudding, sono già stati effettuati, ma il lavoro aggiuntivo non è gradito né alle maestranze reali né ai fornitori, che si sono trovati impreparati.

Frenesia

La presenza di un numero maggiore di bambini reali quest'anno, rispetto al solito e ai tempi passati, comporterà l'ampliamento dei menu per i più piccoli, che saranno serviti separatamente dagli adulti in una sala dedicata, complicando ulteriormente la gestione dei pasti da parte del personale di servizio. Inoltre, la residenza principale di Sandringham, di dimensioni limitate, non potrà ospitare tutti i membri della famiglia reale. Eccezion fatta per William e Kate, il re ha chiesto a tutti di sistemarsi in villette sparse nella tenuta, occupando gli alloggi di solito destinati al personale di servizio. Un ordine che ha creato malcontento tra i domestici e i valletti che dovranno rinunciare temporaneamente alle proprie case per fare spazio ai numerosi ospiti reali e correre freneticamente da una residenza all'altra per poter svolgere le proprie mansioni. Al re sarebbero stati richiesti rinforzi, sul fronte di maggiordomi e camerieri, ma Carlo III, dicono, avrebbe fatto orecchie da mercante. Com’è noto il monarca, sempre determinato a ridurre al minimo le spese della monarchia, non vuole aumentare i costi proprio durante le Festività, malgrado gli extra richiesti.

Riti

Come molte famiglie in tutto il mondo, di sangue blu e non solo, anche i reali britannici hanno le proprie tradizioni natalizie. Ogni anno, per esempio, i Windsor celebrano le giornate festive di dicembre presso la tenuta di Sandringham con giochi come la sciarada, partite di calcio tra principi e servitù e, alla sera, cene molto eleganti. Lo ha raccontato anche il principe Harry nella sua autobiografia-bomba ‘Spare’: tra i Windsor c’è l’usanza di scambiarsi regali la vigilia di Natale, dopo il tè pomeridiano. È una tradizione di origine tedesca che è rimasta dopo il 1917, quando la famiglia reale, legata al ramo teutonico per questioni di dinastie e alberi geneaologici, ha cambiato il cognome originario da Sassonia-Coburgo-Gotha a Windsor, ma ha mantenuto intatti alcuni riti, come appunto l’apertura dei regali alla Vigilia. Il giorno dopo, il 25 dicembre, tutti i membri della famiglia partecipano insieme alle funzioni natalizie, inclusa la messa mattutina presso la chiesa di St. Mary Magdalene, nel Norfolk. Il 25 dicembre è anche il giorno del messaggio natalizio del sovrano che siede sul trono, registrato qualche giorno prima. Questa tradizione cominciò nel 1932 con Giorgio V, nonno della regina Elisabetta e bisnonno di Carlo. Ad avere l’idea fu uno dei creatori della BBC, Sir John Reith. Lo speciale televisivo diventò una tradizione regolare nel 1939, durante la Seconda Guerra Mondiale, svolgendo un ruolo significativo nel sollevare il morale durante il conflitto, con re Giorgio VI, padre di Elisabetta II, che raccolse anche questo testimone a partire dal 1952. Tra pochi giorni, com’è già successo nel 2022, toccherà di nuovo a re Carlo, successore di sua madre.

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