Martina Stella, madrina per Accademia Italiana
Martina Stella, madrina per Accademia Italiana

Firenze, 19 aprile 2019 - Sempre bellissima Martina Stella nell'abito da sera di raso nero con lungo strascico e gambe in bella vista, madrina d'eccezione della sfilata di fine corso dell'Accademia Italiana Arte Moda e Design fondata e diretta dall'architetto Vincenzo Giubba che ha la sua sede principale a Firenze, nello splendore di Piazza Pitti e che ogni anno dedica una soirèe ai lavori creativi dei suoi studenti per il diploma di laurea. E ancora una volta al Teatro Tuscany Hall si sono ritrovati in 2000 ad applaudire i futuri stilisti che escono dalla scuola d'eleganza.

Star dell’evento l’attrice toscana Martina Stella testimonial del progetto “Dress the stars”. Trentacinque anni e ancora la verve della ragazzina lanciata sul grande schermo da Gabriele Muccino col film cult “L’ultimo bacio”, Martina è stata vestita da Cecilia Rinaldi (ex studentessa di Accademia Italiana oggi stilista e docente della scuola fiorentina), per il progetto “Dress the stars” tenuto a battesimo nella scorsa edizione con Cristina Chiabotto.

“Abbiamo ideato questo progetto – spiega il presidente Vincenzo Giubba- per riprendere al laccio giovani stilisti laureati tra i banchi della nostra scuola, che per l’occasione dovranno creare una mise per personaggi del mondo della moda o dell’imprenditoria, come dello sport o del cinema. Quest’anno tocca a Martina Stella esibire un outfit realizzato da Accademia Italiana”. Durante la serata c'è stata anche la spettacolare esibizione dello stilista Antonio Extempore che ha improvvisato in diretta un abito su una modella.

Quest'anno focus dei lavori dei nuovi creativi sulla moda uomo con abiti siliconati in colori pastello, giacche di lana con la cimosa a vista e tute spaziali di celluloide. Più che inpassato piace ai laureandi di Accademia Italiana Arte Moda e Design, giocare con la moda uomo, sconvolgendo i canoni ma rispettandone le proporzioni. E capi maschili hanno aperto il defilè che ha visto in pista tra gli applusi 250 abiti a tema libero. Per l'universo femminile ancora tanto colore e toni circensi, come pure la donna androgina degli anni Settanta di Carnaby Street e di Biba.