1 mag 2022

L’elettrica Solterra apre la nuova era Ma il Dna è Subaru

Subaru prima di tutto. Solterra rappresenta l’esordio della Casa delle Pleiadi nel mercato delle auto elettriche, ma non sfugge alla regola. Il costruttore giapponese l’ha plasmata secondo lo storico DNA; che mette in prima fila sicurezza, trazione integrale, capacità in fuoristrada e robustezza. Nel primo contatto in pista e in fuoristrada, due scenari opposti, Solterra, realizzata in sinergia con Toyota bZ4X, ha sfoderato l’indole tipica di Subaru. Se Toyota ha messo la sua competenza da 25 anni nelle batterie, la piattaforma e–TNGA, Subaru ha posto sua maestria nella trazione integrale. Lunga 4,69 metri e alta 1,65, nella stazza non di distanzia molto dalla ibrida Forester anche se lo stile, più acuminato, non richiama altri modelli del marchio.

Non è certo una piuma, con i suoi oltre i 2.000 kg, col contributo delle batterie da 71,4 kWh (500 kg), che garantiscono autonomia fino a 465 km. Ma la trazione integrale simmetrica, vanto di Subaru, è prontissima. Garantita dalla coppia di motori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno sul posteriore, con una potenza di sistema di 217,5 cavalli e una coppia di 337 Nm. L’assaggio in fuoristrada, su un percorso di media difficoltà, è stato convincente. L’altezza da terra di 21 cm permette, con angoli favorevoli di agire con efficacia. La trazione in off-road è regolabile con il tasto X Mode su SnowDirt, per affrontare neve compatta o la strada dissestata e Deep SnowMud, per neve fresca profonda, fango e sabbia. Il prezzo sarà tra i 60.000 e i 65.000 euro e arriverà a giugno.

Francesco Forni

© Riproduzione riservata

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