di Michele Mezzanzanica

VALEGGIO SUL MINCIO (Verona)

Nonno e bisnonno erano mezzadri, il padre e gli zii hanno fondato la cantina, ora Alessandro e Vania Vicentini (foto), fratelli di 32 e 36 anni, assicurano la continuità dell’azienda familiare. Una bella storia imprenditoriale e agricola quella de ‘Le Muraglie’, esempio di come anche un terroir di solida tradizione, ma non certo fra i più rinomati, possa ugualmente esprimere picchi qualitativi di tutto rispetto. Siamo nelle campagne di Valeggio sul Mincio, splendido borgo a cavallo tra Veneto e Lombardia, tra i colli mantovani e le colline del Garda veronese, terre di Custoza e Bardolino. Questo il core business dell’azienda agricola Le Muraglie, realtà da 11 ettari per circa 85mila bottiglie l’anno. "Di queste, 40mila sono di Custoza, 25-30mila di Bardolino e 5mila di Bardolino Chiaretto", spiega Alessandro Vicentini che presenta così i suoi vini-bandiera. "Del Custoza facciamo due versioni, il Doc e il Doc Superiore, quest’ultimo con maggiore acidità pareggiata dal grado alcolico superiore. Il Bardolino valorizza i nostri vitigni autoctoni, a partire dalla Corvina, e nella versione Chiaretto è un vino versatile e completo. Purtroppo in Italia non c’è il culto dei rosé, a discapito di un vino che è un’esplosione di freschezza ma anche di grande armonia in bocca. Un bicchiere da abbinare a tutto pasto, beverino e corposo allo stesso tempo".

Accanto ai prodotti della tradizione, Le Muraglie ha poi sviluppato alcuni vini che danno la cifra stilistica della cantina. Lo Sponsà innanzitutto, Igt Veneto da Corvina, Cabernet e Merlot che viene lavorato come un Amarone. "Facciamo appassire le uve per tre mesi – spiega il giovane produttore – a metà dicembre avviene la pigiatura, quindi il vino invecchia un anno e mezzodue in barrique e tonneau, poi sei mesi in bottiglia". Altra peculiarità è l’Ohana, spumante Rosè Brut metodo classico da Corvina e Corvinone, con 30 mesi di permanenza sui lieviti e quattro di affinamento in bottiglia. "Siamo un’azienda familiare e vogliamo rimanere su questo target – conclude Vicentini – chi viene a trovarci in cantina troverà sempre ospitalità, una degustazione vecchio stampo con salumi e prodotti del territorio ad accompagnare il calice. Allo stesso tempo però non rinunciamo a originalità e qualità. I nostri vini, venduti per il 75% in Italia e il 25% all’estero, si trovano quasi esclusivamente nel circuito Horeca; non andiamo nella Gdo per scelta aziendale, anche se magari può costarci qualcosa. I vini Le Muraglie si trovano solo in locali selezionati e qui da noi in cantina".