Foto: Netflix
Foto: Netflix

Lunedì 3 agosto esce su Netflix 'Immigration Nation', un documentario che arriva sulla piattaforma di streaming senza troppi clamori ma che ha più di una ragione di interesse e vanta un dietro le quinte tutt'altro che comune: l'amministrazione del presidente Donald Trump ha fatto pressioni su registi e produttori perché tagliassero le scene più controverse e rimandassero l'uscita dopo le elezioni presidenziali di novembre 2020.


Immigration Nation, tutto sul documentario

Il documentario racconta gli ultimi tre anni di lavoro della ICE (Immigration and Customs Enforcement), cioè l'agenzia federale statunitense responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere nazionali e dell'immigrazione. Uno dei suoi compiti è rintracciare coloro che sono entrati illegalmente nel paese.

'Immigration Nation' è stato girato dai documentaristi Christina Clusiau e Shaul Schwarz, che insieme hanno realizzato nel 2017 'Trophy', sulla complessa questione della caccia, riproduzione e conservazione degli animali selvatici. Clusiau e Schwarz hanno collaborato strettamente con la ICE, ottenendo il permesso di filmare numerose operazioni degli agenti federali (cosa mai successa prima) e di intervistare alcuni migranti detenuti.

Inizialmente l'amministrazione Trump ha guardato con favore al documentario, ritenendo che potesse mettere in evidenza gli sforzi per combattere l'immigrazione illegale. Dopo averne visto gli episodi ha però cambiato idea, facendo pressioni, insieme alla stessa ICE, perché alcune scene fossero eliminate. Secondo una ricostruzione del New York Times, erano sgradite quelle in cui gli alcuni agenti adottavano comportamenti scorretti e si rendevano responsabili di abusi fisici e psicologici nei confronti dei detenuti. Produttori e autori del documentario hanno resistito alle pressioni, perché il contratto siglato con la ICE consentiva al governo di mettere il veto solo sulle scene che riportassero fatti non veri.

Il trailer in lingua originale



Immigration Nation: le recensioni e come guardarlo

La critica statunitense che ha visto il documentario in anteprima ne ha parlato bene: in media le recensioni hanno apprezzato la profondità e l'accuratezza del racconto, che consente di conoscere sfaccettature del problema immigrazione poco approfondite in precedenza. È anche stato lodato il lavoro di umanizzazione di quegli immigrati che nulla hanno a che fare con la criminalità e che lavorano sodo per garantire un futuro alle proprie famiglie. Nel complesso, molti sostengono che 'Immigration Nation' non consenta di schierarsi con facilità a favore o contro Trump, proprio perché la complessità della questione non permette una facile distinzione fra buoni e cattivi.

Coloro che volessero guardare il documentario sappiano che è composto da sei episodi e che Netflix giudica la visione adatta ai maggiori di quattordici anni.

Leggi anche:
- Splinter Cell: in arrivo la serie TV animata di Netflix
- Liam Neeson, ladro perbene nel trailer del film 'Honest Thief'
- Muppets Now, il nuovo show in streaming su Disney+