Il Milione di Marco Polo (1254-1324) fu tradotto in latino-veneziano dai frati predicatori di San Giovanni e Paolo di Venezia per agevolarne la diffusione e renderlo una sorta di guida per l’evangelizzazione dell’Oriente. Lo rivela la scoperta di una pergamena datata 31 marzo 1323: il ritrovamento da parte di un gruppo di studiosi dell’Università di Venezia Ca’ Foscari apre nuovi scenari sul rapporto stretto tra il mercante e viaggiatore veneziano Marco Polo e i frati domenicani della basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Marcello Bolognari, al primo anno di dottorato di Ca’ Foscari in italianistica, ha ritrovato un documento finora inedito e sconosciuto che mostra la presenza, e il ruolo, di Marco Polo nel convento domenicano veneziano dopo il suo ritorno dalla prigionia a Genova. Una delle curiosità di questa vicenda riguarda proprio il suo casuale ritrovamento. "È di grande formato - racconta lo studioso - e la cosa più curiosa è che il nome di Marco era “nascosto“ sotto una piega".