Parma, 16 novembre 2017 - Cresce il numero dei ristoranti italiani con tre stelle Michelin. Sono infatti nove quest'anno i locali insigniti del prestigioso riconoscimento e inseriti nell'omonima guida 2018: agli otto già al top, tutti confermati, si aggiunge il St. Hubertus del Rosa Alpina a San Cassiano (Bolzano) dello chef Norbert Niederkofler (molto emozionato, anche nei ringraziamenti alla mamma novantenne, alla moglie, al figlio e alla famiglia Pizzinini che gestisce l'hotel Rosa Alpina). 

Lo chef Norbert Niederkofler insignito delle 3 stelle Michelin (Ansa)

Al suo fianco ci sono, ancora una volta, gli chef 
Massimiliano Alajmo de Le Calandre, Rubano (Padova)
Heinz Beck de La Pergola, Roma
Massimo Bottura dell'Osteria Francescana, Modena
Chicco Cera del Da Vittorio, Brusaporto (Bergamo)
Enrico Crippa del Piazza Duomo, Alba (Cuneo)
Annie Féolde dell'Enoteca Pinchiorri, Firenze
Niko Romito del Reale, Castel di Sangro (Aquila)
Giovanni Santini del Dal Pescatore, Canneto sull'Oglio (Mantova)
 

Rivivi la diretta video da Facebook della presentazione della Guida Michelin 2018

Ma quella del 2018 è davvero un'edizione dei record per l'Italia, che complessivamente può vantare 356 stelle (9 tristellati, 41 bistellati, 306 stellati) e mantiene saldamente il secondo posto come guida più stellata al mondo dopo quella francese. Ventisei le novità con grande spazio per i giovani (il 30% dei cuochi premiati ha meno di 35 anni). 

FOCUS I ristoranti stellati di Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Marche

Tre le new entry nel computo dei due stelle: Andrea Aprea  del Vun dell'Hotel Park Hyatt di Milano, Alberto Faccani del Magnolia di Cesenatico (Forlì-Cesena), Matteo Metullio de La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares di San Cassiano (Bolzano). Da segnalare però anche qualche delusione: Claudio Sadler e il celebre 'giudice' di Masterchef Carlo Cracco scendono da 2 a 1, sebbene Milano si confermi capitale gastronomica dello Stivale. La lista dell'eccellenza all'ombra della Madonnina si allunga, ad esempio, con Contraste dello chef uruguayano Matias Perdomo. 

IL COMMENTO Schiaffo alla cucina-spettacolo di MAURO BASSINILo chef Carlo Cracco (Ansa)

Bene anche Roma (prima stella per Adriano Baldassarre del Tordomatto, Fabio Ciervo de La Terrazza dell'Hotel Eden e Riccardo Di Giacinto de All'Oro), mentre il Piemonte si conferma la terza regione con 40 stelle e le prime soddisfazioni per Andrea Ribaldone e Andrea Larossa. Primo riconoscimento anche per D.One Restaurant, ristorante diffuso di Davide Pezzuto, a Roseto degli Abruzzi, e Cristoph Bob, con la cucina de Il Refettorio a Conca dei Marini (Salerno). Complessivamente, però, il sud resta ai margini dell'eccellenza Michelin se si esclude la Campania - al secondo posto tra le regioni più premiate (con 41 ristoranti) dopo la Lombardia (63) - dove arriva la prima stella anche per La Serra di Luigi Tramontano a Positano e per La Locanda del Borgo a Telese Terme (Avellino) di Luciano Villani

Ecco dunque l'elenco completo dei nuovi ingressi nella Guida Michelin con una stella:
Culinaria im Farmerkreuz, Tirolo (BZ)
Undicesimo Vineria, Treviso
Glam Enrico Bartolini, Venezia
Stube Gourmet, Asiago (Vicenza)
Larossa, Alba (Cuneo)
Osteria dell’Arborina, La Morra (Cuneo)
Berton al Lago, Torno (Como)
Florian Maison, San Paolo d’Argon (Bergamo)
Villa Giulia, Gargnano (Brescia)
Contraste, Milano
Trussardi alla Scala, Milano
Essenza, Milano
Cumquibus, San Gimignano (Siena)
Perillà, Castiglione d’Orcia (Siena)
Il Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (Siena)
La Terrazza, Roma
All'Oro, Roma
Tordomatto, Roma
D.one Restaurant, Montepagano (Teramo)
Refettorio, Conca dei Marini (Salerno)
La Serra, Positano (Salerno)
Locanda del Borgo, Telese Terme (Avellino)