Vista sopraelevata delle famose antiche sorgenti termali di Saturnia: le acque sulfuree qui sgorgano dal sottosuolo con una portata di 800 litri al secondo e una temperatura costante di 37° Gli Etruschi vi avevano già scorto virtù miracolose
Vista sopraelevata delle famose antiche sorgenti termali di Saturnia: le acque sulfuree qui sgorgano dal sottosuolo con una portata di 800 litri al secondo e una temperatura costante di 37° Gli Etruschi vi avevano già scorto virtù miracolose

Tra le regioni del Centritalia, la Toscana è quella che detiene il primato per numero di stabilimenti termali la cui fama supera i confini nazionali. Il più importante è quello di Montecatini Terme, il cui fiore all’occhiello sono le cure idropiniche, utilizzate per la cura di malattie legate al fegato, all’intestino e all’apparato digerente grazie al lungo tragitto percorso dalle acque nel sottosuolo attraverso depositi calcarei, diaspri e argilla. Già i Romani ne sfruttavano le propeità ma il primo stabilimento è sorto solo nel 1773. Quattro le sorgenti: Acqua Regina, Acqua Tettuccio, Acqua Rinfresco, Acqua Leopoldina. Iscrivendosi alla newsletter delle Terme, si sarà informati in tempo reale non appena sarà attivo il servizio di registrazione per il Bonus.

Stessa modalità anche per le Terme di Saturnia, la cui origine mitologica viene attribuita nientemeno che a Giove che, dopo un acceso litigio con il dio Saturno, avrebbe scagliato verso la Terra un fulmine e proprio nel punto della sua caduta si sarebbero create le terme. Ideali per malattie della pelle, dell’apparato respiratorio, di quello locomotore e circolatorio. Vi si possono effettuare anche le classiche cure termali come aerosol, docce nasali, idropercorsi, bagni terapeutici e fangature. Millenaria è anche la fonte di Petriolo in provincia di Siena, citata pure in alcune orazioni di Cicerone e Marziale. Frequentata nei secoli dai Medici, dai Gonzaga e anche da papa Pio II, offre acque ricche di anidride carbonica, idrogeno solforato, calcio, fluoro, ioni di cloruro, ioni di solfato e di idrogenocarbonato. Compilando il form sulla pagina web del sito si accede alle informazioni relative al bonus di prossima introduzione.

Nella stessa provincia anche la celeberrima Chianciano le cui terme sono situate all’interno del parco termale secolare dell’Acqua Santa. Due le aree completamente dedicate al relax e al benessere: le Piscine Termali Theia e le Terme Sensoriali. Una terza area, le Terme Sillene, è rivolta alle cure termali e in particolar modo offre trattamenti specifici per la riabilitazione muscolare, per la cura del fegato e dell’intestino e per l’apparato scheletrico, anche in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale.

In questo caso è già possibile richiedere il bonus via web sulla pagina dedicata alla struttura. Tra le montagne della Garfagnana sorge Bagni di Lucca. Una leggenda narra che Cesare, Pompeo e Crasso, dopo la spartizione del potere con il primo triumvirato, vi si siano recati per rilassarsi. Tuttora è luogo di riposo per corpo e anima anche grazie alle grotte a vapore la cui temperatura oscilla tra 40 e 47 gradi. Al momento però lo stabilimento termale è chiuso e si può accedere solo a hotel e piscina con acqua termale.

Matilde di Canossa, così come riscoprì Bagni di Lucca, fu anche la promotrice delle terme di Casciana (Pisa) dopo aver notato che il suo merlo migliorava d’aspetto dopo l’immersione nella polla che oggi si chiama fonte Mathelda. Qui è già possibile prenotare il bonus all’indirizzo bonusterme@termedicasciana.it o al n. 3397362514.

Sulla carta, il Lazio è la regione più diretta erede dell’abitudine dei progenitori Romani a passare le acque e in effetti l’abitudine di depurarsi trova qui località d’elezione. Come Stigliano che offre appunto un Percorso Romano inserito in un contesto ispirato all’Antica civiltà.