Il Giorno del Ringraziamento si festeggia l'ultimo giovedì di novembre
Il Giorno del Ringraziamento si festeggia l'ultimo giovedì di novembre

Giovedì 26 novembre 2020 negli Stati Uniti si rinnova l'appuntamento con il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day in inglese), una ricorrenza tra le più sentite Oltreoceano, che abbiamo imparato a conoscere anche grazie alle abbuffate di tacchino viste in moltissimi film americani. Ma cosa si festeggia esattamente? E qual è la sua storia?

Le origini del Thanksgiving

Tradizione vuole che nel 1620, un gruppo di Padri pellegrini partito dall'Inghilterra a bordo del galeone Mayflower, sbarcò nel Nuovo Mondo fondando il villaggio di Plymouth. Delle 102 persone di fede calvinista, che avevano abbandonato la loro patria per via delle persecuzioni religiose, diverse morirono durante il viaggio, mentre altre non riuscirono a superare il rigido inverno. A salvare i superstiti fu l'amicizia che si instaurò con la locale tribù di nativi americani, i Wampanoag, che aiutarono i coloni a coltivare il mais e allevare i tacchini. Nel novembre del 1621, i Padri pellegrini organizzarono una festa per ringraziare Dio dei doni ricevuti e del primo raccolto abbondante, invitando anche i Wampanoag. Le celebrazioni durarono in tutto tre giorni, durante i quali vennero consumate, tra le altre, pietanze a base di cervo, pesce, molluschi, ma soprattutto tacchino e zucca, due presenze fisse anche nei menù odierni.

Nel 1623 si tenne poi un secondo Giorno del Ringraziamento, questa volta sotto la benedizione del governatore Bradford, dando ufficialmente il via a un'usanza che si sarebbe diffusa e radicata nel tempo. La consacrazione definitiva avvenne il 26 novembre 1789, quando George Washington, primo presidente degli Stati Uniti, proclamò il primo Thanksgiving su scala nazionale.

Quando si festeggia

Nel 1863, in piena guerra civile, Abraham Lincoln sancì che il Giorno del Ringraziamento doveva essere festeggiato l'ultimo giovedì di ogni novembre. Questo avvenne puntualmente fino al 1939, anno in cui Franklin D. Roosevelt anticipò di una settimana le celebrazioni, con l'obiettivo di incentivare le vendite al dettaglio, in crisi per colpa dalla Grande Depressione. La mossa, passata ironicamente alla storia con l'appellativo di 'Franksgiving', non ebbe il successo sperato, e anzi venne mal digerita dai più, tanto che nel 1941 lo stesso Roosevelt fece marcia indietro, firmando un disegno di legge che stabiliva in modo definitivo che il Thanksgiving Day sarebbe stato fissato a calendario il quarto o l'ultimo giovedì di novembre.

Il Thanksgiving ai giorni nostri 

Oggi il Giorno del Ringraziamento ha perso buona parte del suo significato religioso, ma negli Stati Uniti rimane comunque un momento speciale per riunire famiglia e amici sotto lo stesso tetto. I generosissimi piatti che vengono preparati per l'occasione vedono in prima linea l'ormai celeberrimo tacchino ripieno, accompagnato di norma dalla salsa di mirtilli rossi. Tra le pietanze tipiche figurano inoltre la torta di zucca, le patate dolci e il mais, anche se il menù tende un po' a variare a seconda delle latitudini. In epoca moderna il Thanksgiving Day si è infine legato a doppio filo al Black Friday, il giorno di grandi sconti che cade il venerdì successivo, segnando di fatto l'inizio alla stagione dello shopping natalizio.