Claudio Amendola con la moglie Francesca Neri nel 2003 (Ansa)
Claudio Amendola con la moglie Francesca Neri nel 2003 (Ansa)

Roma, 27 settembre - Si commuove, Claudio Amendola, dopo aver parlato con il sorriso dell'infarto superato e del suo essere padre e nonno, quando a Verissimo Silvia Toffanin gli chiede della moglie Francesca Neri e della sua malattia. I due hanno condiviso tutto: il cinema, la nascita del figlio Rocco e soprattutto 25 anni di vita, passati assieme, intrisi di un amore forte, che è cambiato, "si è depurato di scorie" e, come racconta l'attore romano, è diventato più forte di tutto. 

Anche della malattia della moglie, allontanatasi dalle scene nel 2015. "Una malattia non chiara, che non riconosci", ma che hanno affrontato assieme. Quando gli viene chiesto se è difficile stare accanto a Francesca lui con naturalezza risponde. "È stato il mio compito, non è stato difficile. Lo è stato molto di più per lei". "Francesca ha combattuto con il fisico e il corpo, fa fatica e ha un dolore fisico enorme.  Ma è intelligente e quando sei intelligente riesci a trovare nello star male un motivo per star bene". 

L'attore romano non ha voluto dire il nome della malattia, ma ha anticipato che nei prossimi giorni ne parlerà la moglie in un libro. Un libro che racconta di Francesca, "ragazza ipersensibile e avventurosa, che appena può scappa da Trento e dalla claustrofobica vita di provincia per trasferirsi a Roma dove studia cinema, scopre di essere una brava attrice, e raggiunge il successo. E tra film, premi, sfide e red carpet a fermare tutto ci pensa il suo corpo, quello stesso corpo idolatrato da registi e da migliaia di spettatori. Una malattia cronica e invalidante la costringe a fermarsi per alcuni anni e restare chiusa dentro una stanza di casa sua. Una chiusura fisica ed emotiva che la obbliga a riconoscere il suo lato oscuro".