Timeless, è questa la parola d’ordine del marchio Falconeri, espressione del vero Made in Italy della maglieria nel portafoglio del Gruppo Calzedonia di Sandro Veronesi. Una realtà viva e vivace acquisita nel 2009 e da allora specializzata nella maglieria in cashmere a prezzi accessibili, con un rapporto davvero invidiabile tra qualità e prezzo. Giulia Sartini, direttore creativo, racconta come in questi giorni stia già lavorando col suo team per dare gli ultimi tocchi alla collezione uomo e donna del prossimo inverno, praticamente già finita, e come stia monitorando attentamente i desideri dei clienti nelle boutique che le piace seguire in modo quanto più diretto possibile. "Così ho visto il boom dei gilet in nylon e cashmere double, in tanti colori, praticamente gli abbiamo bruciati in pochi giorni", racconta Giulia Sartini che parla di come stia correndo per un rilancio di questo modello per settembre.

Merito della fiducia che il pubblico ripone nell’etichetta Falconeri che sempre per lei e per lui in questa primavera-estate sta puntando sul cardigan in seta e cotone, destinato in fretta a diventare anche lui un must del guardaroba di oggi. "Sarà una nuova chance per i più giovani che finora hanno indossato solo t-shirt e felpe e che neanche conoscono i cardigan. Ora scegliendoli usciranno dall’omologazione, impareranno a distinguersi, sceglieranno uno stile adatto a sé. Perché è bello reinterpretare la moda col proprio gusto – racconta la direttrice creativa di Falconeri – lontano dai diktat social. Nello stile di sempre la bella maglieria passa per il cardigan che forse avevamo tutti un po’ dimenticato, ma la moda si sa che ha cicli e ricicli". Ed ecco questo ritorno al classico rivisitato in mille piccoli dettagli e tante particolarità per prima la finezza 18 e il connubio seta, al 57%, e cotone, al 43%, che rende così speciale il filato made in Italy usato per questa primavera-estate, con i capi ora nelle boutique.

Falconeri reinterpreta e rimescola un pezzo fondamentale del guardaroba e lo rende moderno con la leggerezza e i colori: orzo naturale (caldo, fino al vaniglia) che illumina e ringiovanisce, blu acceso battezzato Laguna (ma non accesissimo) in attesa del grigio diamante del prossimo anno. Non manca il bianco, il color sale, il rosso sangria. Semplice, puro e democratico il cardigan dell’etichetta di maglieria di Sandro Veronesi, che in pochi anni sta spopolando, oggi ha un prezzo di 99 euro.

"Mi piace questa moda etica non solo per la purezza dei materiali e per il controllo della produzione ma anche per i prezzi – conclude Giulia Sartini – e poi non è facile creare qualcosa di duraturo e non banale. Perché quello che ti colpisce subito ti stanca anche subito".

Eva Desiderio