Roma, 19 maggio 2019 – Duncan Laurence dei Paesi Bassi vince l’Eurovision Song Contest 2019. L’Italia con Mahmood sfiora l’impresa piazzandosi al secondo posto. La serata finale della 64esima edizione del festival musicale internazionale – in onda su Raiuno con il commento di Flavio Insinna e Federico Russo - si apre con una nota positiva per il nostro Paese: Mahmood vince il ‘Composer Award’, il premio per la miglior composizione, per ‘Soldi’. L’opening dello show è affidato a Netta Barzilai che in versione pilota d’aereo porta l’evento in Israele grazie al successo con ‘Toy’ nel 2018 a Lisbona.

La gara entra subito nel vivo (e su Twitter l’hashtag Eurovision è già trend topic) con Malta. Spetta alla 18enne Michela con ‘Chameleon’ rompere il ghiaccio. Poi sul palco di Telv Aviv arriva Jonida Maliqi con ‘Khteju tokes’, brano completamente il lingua albanese. I Lake Malawi, giovanotti sulla cresta dell’onda in Repubblica Ceca, propongono ‘Friend of a Friend’. La Germania schiera, invece, le ‘Paola e Chiara’ tedesche, ovvero le S!sters con la canzone ‘Sister’. Per la Russia c’è la star Sergey Lazarev che già tre anni fa aveva trascinato il suo paese in finale. Stavolta canta ‘Scream’ e si moltiplica grazie al gioco di specchi della coreografia.

La seconda cinquina parte con ‘l’amore per sempre’ della due volte campionessa di pattinaggio sul ghiaccio Leonora della Danimarca: ‘Love is Forever’ è molto orecchiabile e la coreografia sognante. È poi il momento della sorpresa San Marino, rappresentata dal turco Serhat con ‘Say na na na’, ritornello accattivante e carico di buonumore. Dopo sette anni, la Macedonia del Nord torna in finale e lo fa con Tamara Todevska che canta ‘Proud’ dedicata alla figlia che “cresca orgogliosa”. Per la Svezia c’è John Lundvik (il sosia del ‘fenomeno’ Ronaldo) con ‘Too Late for Love’, un pezzo pop perfettamente lucido in corsa per la vittoria. L’amore ai tempi di Instagram vede sul palco i fidanzatini Zala Kralj & Gasper Santl con ‘Sebi’ per la Slovenia.

Cipro, secondo classificato nel 2018, stavolta ci prova con ‘Replay’ cantata da Tamta. Il favorito Duncan Laurence dei Paesi Bassi intona ‘Arcade’ una ballata sull’amore perduto (nel videoclip l’ex concorrente di ‘The Voice’ Olanda fa il bagno in una grande vasca completamente nudo). La Grecia si presenta con Katerine Duska che canta ‘Better Love’. Israele tenta di bissare il successo dello scorso anno (due vittorie di fila negli anni Settanta) con Kobi Marimi che propone ‘Home’ e chiude in lacrime.

Il trio norvegese KeiiNO alza il ritmo con ‘Spirit in the Sky’, pezzo che mescola le tradizioni al pop. Cinque vittorie e 15 secondi posti (fin qui) per il Regno Unito che stavolta ci prova con ‘Bigger Than Us’ del pasticcere con i pantaloni aderenti Michael Rice (è titolare di una pasticceria a Hartlepool). L’Islanda schiera Hatari con ‘Hatrid mun sigra’ per la performance più impattante dell’Eurovision 2019: in un futuro apocalittico l’odio vincerà è il messaggio anti-capitalismo del testo. L’Estonia gareggia con Victor Crone (lui è svedese) che canta ‘Storm’, la Bielorussia propone la giovane Zena con ‘Like It’ e l’Azerbaigian si affida a Chingiz con ‘Truth’ (e sul palco arrivano i nipotini di ‘Robozao’ di Ballando con le stelle). La Francia non vince da oltre quarant’anni, ci prova – rompendo gli stereotipi – con Bilal Hassani che canta ‘Roi’, “non sono ricco ma risplendo” .

Alle 22,50 è il momento dell’Italia. Sul palco Mahmood e tre ballerini per ‘Soldi’, la prima canzone nella storia eurovisiva italiana con versi in arabo. L’artista milanese scalda l’arena, tutti applaudono a tempo e alla fine partono cori “bravo, bravo”. “Ero molto emozionato, mi sembra sia andata bene” commenterà più tardi il vincitore di Sanremo 2019. La gara continua con la Serbia e la bella Novena Bozovic canta ‘Kruna’, la Svizzera risponde con il modello Luca Hanni che propone ‘She got Me’. Performance dal grande impatto visivo per l’Australia: Kate Miller Heidke vola con ‘Zero Gravity’. Chiude la Spagna: Miki con ‘La Venda’ canta la consapevolezza, “cerca di essere ciò che sei” dice il testo del brano.

Si apre, quindi, il televoto, e per aspettare il verdetto (i giudizi del pubblico eurovisivo si uniscono a quelli delle giurie tecniche di ciascun Paese in gara), sul palco israeliano si esibiscono alcuni ex vincitori (tra cui Conchita Wurst e Netta con il nuovo singolo ‘Nana Banana’) e poi irrompe la pop star Madonna – treccine e occhio bendato per un look da ‘Trono di spade’ -. A fare gli onori di casa la supertop Bar Refaeli (una dei quattro conduttori dello show). Veronica Ciccone parte con la hit ‘Like a Prayer’ e chiude con ‘Future’, il nuovo singolo.

La lettura del verdetto è un crescendo di emozioni per l’Italia: per le giurie tecniche Mahmood è quarto con 212 punti; prima la Svezia con 239, segue la Macedonia Nord con 237 e 231 i Paesi Bassi. All’artista milanese arrivano 253 punti con il televoto per un totale di 492, l ’Italia schizza in alto ma il primo posto è di Duncan Laurence dei Paesi Bassi.