di Giuseppe Tassi

Come si può insegnare agli italiani a guidare in modo virtuoso? La svolta elettrica della mobilità, sollecitata dalle leggi Ue sulle emissioni e dall’era Covid, rende ancor più attuale la domanda.

Guidare un’auto elettrica, specie in città, significa cancellare le brusche accelerazioni, favorire il recupero di energia in frenata o con l’uso della modalità "one pedal", che trasforma l’acceleratore in una sorta di freno quando rialzi il piede. Significa cancellare gli eccessi, condurre l’auto in modo più soffice, senza strappi e con accelerazioni dolci. È un tipo di guida che fa bene anche al portafoglio, perché aumenta l’autonomia del motore elettrico e favorisce percorrenze più lunghe. Ora, per iniziativa del gruppo Stellantis (Fca-Psa), nasce un progetto che mira proprio a rendere più virtuosa la guida degli italiani e degli automobilisti di altri dodici paesi. L’idea, destinata ai possessori di una nuova 500 elettrica, è quella di remunerare i comportamenti di guida più attenti all’ambiente. I più bravi potranno accumulare Kiri-coin, una moneta virtuale da spendere in un marketplace dedicato e concorrere a premi extra esclusivi come buoni Amazon, Apple, Netflix, Spotify e Zalando.

A rilevare i parametri della guida sarà il nuovo sistema di infotainment di Fiat 500 che li invierà al cloud di Kiri. Il portafoglio a disposizione. cioè il numero di Kiri-coin guadagnati, sarà visualizzabile nell’applicazione Fiat.

Non so se questa inziativa sarà più efficace di una buona scuola di guida elettrica, ma di certo può far breccia nel cuore, e nella tasche, dei consumatori.