Martedì 28 Maggio 2024
BARBARA BERTI
Magazine

Concerto Primo Maggio a Roma: c'è anche Matteo Paolillo di Mare Fuori

L'affascinante e ribelle Edoardo Conte della fortunata serie Rai sul palco di San Giovanni con ‘Liberatemi’

Matteo Paolillo tra i protagonisti di 'Mare Fuori'

Matteo Paolillo tra i protagonisti di 'Mare Fuori'

Roma, 30 aprile 2023 – Al Concerto del Primo Maggio di Roma occhi puntati su Matteo Paolillo. Perché non è solo bello. Il 27enne di Salerno, in arte Icaro, ha anche una voce che fa innamorare. E’ in uscita il 19 maggio il nuovo album “Come Te”, prodotto Lolloflo (aka Lorenzo Gennaro): in copertina l’affascinante e ribelle Edoardo di “Mare Fuori” per un “progetto musicale che racconterà di me e non più solo di Edo” le parole che il cantante affida ai social.

“Ci troverete le tematiche che mi stanno più a cuore: l’importanza dell’amore, del senso di comunità, della forza che c’è nel non aver paura a mostrarsi vulnerabili” recita il post Instagram sommerso di cuoricini. “La mia voce sarà un soffio di empatia, un canto di speranza. Dove l’umanità si fonde sempre di più con la macchina, noi lotteremo sempre per le emozioni che ci rendono umani”, spiega sempre l’idolo delle ragazzine.

Concerto Primo maggio 2023, l’elenco completo degli artisti

Al momento l’unica traccia rivelata del disco è ‘Liberatemi’, uscita lo scorso 21 aprile. “Il tempo mi fa prigioniero” è il messaggio criptico dell’attore per spiegare testo da lui scritto. “Il senso di oppressione del tempo, una gabbia senza scampo, solo l’amore ci dà l’illusione di poter eludere le lancette"spiega l’autore. E nel ritornello canta: “Son chiuso quaggiù da una vita, spingo le pareti di questa clessidra, ho l’anima sporca e la faccia pulita, granelli di sabbia scivolano tra le dita”.

L’arrogante e sfrontato Edoardo è tra i protagonisti del Concertone del Primo Maggio a Roma. Qui oltre a ‘Liberatemi’ svelerà qualche altra chicca dell’album che Paolillo porterà in tour a Milano (Alcatraz, 29 novembre), Napoli (Casa della Musica, 21 dicembre) e Roma (Atlantico, 16 dicembre).  

Il curriculum di Paolillo

Nato il 6 ottobre 1995 a Salerno, Matteo Paolillo fin da bambino dimostra una particolare attrazione verso il mondo della spettacolo. A 13 anni si iscrive al Teatro delle Arti di Gaetano Stella dove studia recitazione e canto. Affina poi le sue doti al conservatorio teatrale La Scaletta di Gianni Diotajuti riuscendo anche a diplomarsi in ragioneria. A seguire, la formazione prosegue al Centro sperimentale di Cinematografia.

La passione per la musica del 27enne nasce a scuola durante l’adolescenza, quando scopre e si avvicina al rap. Tanto teatro prima del 2016, anno di debutto in tv con una parte la serie Rai “Don Matteo”, poi seguita dalle fiction come “Vivi e lascia vivere”, “Solo” e “Suburra: La Serie”.  

Mare Fuori: il personaggio

Programmi di successo ma è con “Mare Fuori” che esplode il fenomeno Paolillo. Sul set, per tre stagioni, è Edoardo Conte, membro di spicco del clan dei Ricci e grande amico di Ciro, il quale per lui è come un fratello oltre che suo compagno di cella. Inizialmente considerato da tutti il “numero due” (rispetto a Ciro) per autorità, dopo la morte dell’amico prende il suo posto come capobanda.

Ha una movimentata vita privata: è sposato con Carmela (grande amica di Rosa Ricci), dalla quale ha avuto il figlio Ciro. Il fascinoso Edo, però, la tradisce con Teresa, bella e ingenua studentessa liceale proveniente dal Vomero che fa il suo ingresso all'Ipm per coordinare un progetto artistico proposto ai giovani detenuti.

Il carcere, gli amori e i guai. Conte vine tradito da Don Salvatore Ricci, che commissiona il suo omicidio per assecondare una richiesta di Wanda Di Salvo. Edoardo rischia di morire in un attentato che però viene sventato in tempo dal Capitano Massimo Esposito. In ospedale si salva con la trasfusione di sangue donatagli proprio da Teresa. Ma alla fine della terza stagione è sempre in ospedale. “A breve ritornerò sul set di Mare Fuori per continuare a dare la mia anima a Edoardo” scrive Paolillo in un post Instagram. Il set della quarta stagione apre a giorni.  

Mare Fuori: la voce della sigla

‘O Mar fori”, già un tormentone dalla prima stagione ma esplosa con la presentazione sul palco dell’Ariston di Sanremo 2023, è interpreta da due attori della serie: la voce principale è proprio di Paolillo, affiancata da Raiz, voce storica degli Almamegretta, anche lui nella serie con la doppia veste cantante-attore. Nella fiction è Don Salvatore Ricci, uno dei boss più potenti della città.

“‘O Mar fori” parla di storie di strada, di criminalità e riscatto dentro l'istituto penale davanti al mare. Rap, base cupa, dialetto napoletano che ipnotizza: “Nun te preoccupa' guaglio, c sta o mar for…”. Un susseguirsi di parole cadenzate che entrano in testa senza neppure a capirle: “Appicc n'ata sigarett / Allà c sta mammà ch chiagn e nun da rett”.Il brano è prodotto dal musicista Stefano Lentini, che ha scritto la quasi totalità delle canzoni che fanno da colonna sonora alla serie, insieme al produttore Lolloflow.  

La denuncia di ‘Sangue Nero’

Paolillo ha contribuito alla scrittura di “Sangue Nero”, la canzone di denuncia che ben si collega agli eventi narrativi forti presenti in “Mare Fuori”, in particolare gli episodi di violenza che riguardano il mondo femminile. Nella seconda stagione della serie, “Sangue Nero” è cantata da Cardiotrap, il giovane napoletano detenuto all’Ipm che cerca di convincere la madre a lasciare il padre violento.  

Il giallo di ‘Origami all’alba’

Paolillo ha un brano intitolato ‘Origami all’alba’. Anche la cantante Clara Soccini – in arte CLARA – ha una canzone ‘Origami all’alba’. Chi l’ha scritta prima?.

Nella fiction Rai Soccini interpreta la trapper Giulia, nota ai più con lo pseudonimo di Crazy J. La ragazza arriva in carcere per aver investito un ciclista dopo essersi messa alla guida di una macchina rubata.

Nell’istituto penitenziario conosce Cardiotrap, intento a incidere il brano ‘Vincere Per Perdere’. Il brano viene poi rubato da un’etichetta discografica locale e fatto incidere a Crazy J cambiandogli titolo: da ‘Vincere Per Perdere’ a ‘Origami all’alba’. La versione iniziale del brano – quella della fiction – è scritta da Paolillo. Il testo racconta il dolore e la tristezza della separazione, ma anche la speranza che ogni tramonto porti con sé una nuova alba, una nuova opportunità per ricominciare e per trovare la felicità.