di Eva Desiderio

Eleganti, comode, smart. Praticamente indispensabili per ogni look. Chi lo avrebbe mai detto che la moda avrebbe riabilitato anche le ciabatte, a fascia o infradito non importa, come oggetti del desiderio e del lusso per lei e per lui? E invece anche questo è successo con una tendenza un po’ stravagante per chi le ha viste in passerella già un decina di anni fa e ora le guarda con una certa abitudine nelle vetrine delle boutique più stilose e sulle passerelle.

Non più solo piattissime e di plastica le infradito da spiaggia per eccellenza, le Havaianas, arrivate molti anni fa dal Brasile e ora in tutti i guardaroba per le migliaia di fantasie rappresentate, dalle foreste rigogliose ai pupazzi dei cartoon: nel secondo trimestre di quest’anno rispetto alla media degli ultimi dieci anni le Havaianas hanno raddoppiato le performance economiche come ha spiegato la società che detiene il marchio, Alpargatas, presieduta da Roberto Funari. Sui sottili profili di plastica ecco sbacciare fiocchetti e fiori hawaiani come nelle creazioni di Emanuela Biffoli che non disdegna nemmeno animalier sofisticati o grintosi camouflage. Intramontabile il modello Hermès della ciabattina in vitello: Oran piace a donne più o meno giovani perché fanno subito status symbol. Due fasce a forma di H che si incrociano e abbracciano il piede permettendo di camminare in modo perfetto, senza ciabattamenti. Anche per uomo Hermès non scherza se uno stilista famoso ed elegante come Ermanno Scervino ogni anno sulla sabbia di Forte dei Marmi sfoggia un paio di infradito col logo della maison del Calesse.

Sulle passerelle poi se ne sono viste di tutti i colori, per uomini e donne. Del resto, sei anni fa Alessandro Michele per Gucci ha lanciato per l’inverno e poi per ogni stagione le pantofole di pelle di struzzo o di coccodrillo doppiate di pelliccia che abbraccia suola e calcagno e tanto di morsetti griffati: è stato subito boom e orgia di copie per le slippers Princetown. Non da meno Bottega Veneta con fascioni logati di spugna o di shearling e le suole grosse, come pure Balenciaga marchio che ama le esagerazioni. Per Jonny Johannson, direttore creativo di Acne Studios, tutta la collezione donna dell’estate è all’insegna delle infradito, forti e nette, di cuoio e non, intrecciate e non, da portare dalla mattina fino alle occasioni più sexy e trasparenti della sera. Fibbia iconica per Roger Vivier, look sofisticato secondo il tocco di Gherardo Felloni che riempie le sue ciabattine couture di bagliori di luce e cristalli.

Emilio Pucci punta sulle stampe fantasia per abbinamenti con pijama di raso, Emporio Armani preme l’acceleratore sullo sport della linea EA7 glorificata alle recenti Olimpiadi per ciabatte da piscina molto desiderabili. Demna Gvasalia di Balenciaga ha sorpreso tutti con le vagamente antiestetiche ma già sold out ’Crocs by Balenciaga’ col tacco a spillo di gomma e in colori fluo. E che dire di Birkenstock, i sandali tedeschi che vanno per la maggiore e non solo tra gli ambientalisti, passati nel febbraio scorso sotto il controllo del fondo L.-Catterton, che fa capo ad Lvmh di Bernard Arnault? Oggetto quotidiano e poco glamour finora che diventa lusso, specie dopo alcune fortunate capsule tra cui quella unisex, con chiusura a strappo. Ottimi per l’estate ma buoni anche per l’autunno se portati coi calzini. Intramontabili i sandali capresi, gli infradito di cuoio o di vitello che piacevano tanto a Jacqueline Kennedy Onassis. In via le Botteghe da Bottega Capri ogni giorno lavora, riceve e consiglia le clienti il Maestro Enzo Faiella che lavora da sempre i sandali a mano e te li aggiusta sul piede. Ora da cinque anni ha trasmesso la sua arte a Luigi Iodice, anche lui caprese e di famiglia di tradizioni modaiole. "E’ venuta in boutique Caterina Balivo – racconta Iodice – e ha scelto il sandalo del momento, Gladiator, con i lacci che si avvolgono alla caviglia".