Venerdì 19 Luglio 2024

Rupert Grint: "Recitare in Harry Potter è stato soffocante"

L'attore, diventato famoso interpretando il mago Ron Weasley, fa il punto su un'intera adolescenza trascorsa sul set

Rupert Grint

Rupert Grint

Londra, 31 gennaio 2023 - Inglese classe 1988, Rupert Grint è diventato famosissimo in tutto il mondo interpretando il mago Ron Weasley nella saga cinematografica di 'Harry Potter': un'esperienza che gli ha cambiato la vita, ma che è anche stata "un po' soffocante". L'attore ha recentemente ammesso le sue difficoltà nel corso di un'intervista concessa al magazine Bustle. Niente di drammatico, intendiamoci, né una mancanza di gratitudine per il ruolo che gli ha regalato una carriera e un'invidiabile solidità economica. Ma comunque un qualcosa che l'ha completamente assorbito da quando aveva undici anni e quando ne ha compiuti ventidue: cioè uno dei periodi più delicati e importanti, nella crescita di una persona, trascorsi interamente sui set e nei tour promozionali. Rupert Grint ha raccontato che lui e Ron Weasley sono "diventati una persona sola. Alla fine stavo recitando me stesso. Il confine tra l'attore e il personaggio era molto sfumato". Tanto che se qualcuno lo chiama Ron, lui si girava per rispondere quasi come se avesse sentito il suo vero nome, Rupert. Girare la saga di 'Harry Potter' è stata "un'esperienza totalizzante", ha continuato: "Trascorrevamo sul set quasi tutto l'anno e poi ci imbarcavamo in iniziative promozionali che assorbivano praticamente tutto il resto del tempo". Alla fine "iniziai a sentire la necessità di una pausa, in modo da poter riflettere con calma su quanto accaduto. Per un certo periodo è stata una sorta di esperienza extra corporea, e penso che l'avventura sia terminata nel momento giusto. Se avessimo continuato credo che avremmo cominciato una spirale discendente". Ormai è trascorso più di un decennio dalla fine della saga di 'Harry Potter'. Nel frattempo Rupert Grint si è sposato con l'attrice Georgia Groome e ha continuato a recitare. Recentemente l'abbiamo visto nelle serie TV 'La stanza delle meraviglie di Guillermo del Toro' e 'Servant', e tempo un paio di giorni potremo apprezzarlo nel film 'Bussano alla porta' (nei cinema italiani dal 2 febbraio). "C'è qualcosa di terapeutico, in questi ruoli - ha detto -. Sono attratto dalle vulnerabilità nascoste, dai personaggi un po' rotti e danneggiati. Al momento, questo sembra essere il filo rosso delle mie scelte d'attore". In futuro, comunque, "vorrei fare qualcosa di leggero, come una commedia di Natale".