Sabato 13 Luglio 2024

Box office europeo in crescita, ma ancora sotto i livelli pre-pandemia

Nel 2022 i film americani hanno rinvigorito il settore, anche se in alcuni Paesi la crescita è meno pronunciata

"Top Gun: Maverick" (Foto Paramount Pictures)

"Top Gun: Maverick" (Foto Paramount Pictures)

In termini di box office, il cinema europeo sta bene ma non benissimo: è quanto emerge dai dati preliminari di uno studio commissionato dalla International Union of Cinemas (quelli completi arriveranno a primavera 2023). Nel corso del 2022 gli incassi a livello dell'intero continente hanno raggiunto 6,6 miliardi di euro, trascinati soprattutto dai blockbuster statunitensi. È un risultato incoraggiante, tenendo conto che nel 2021 il botteghino non andò oltre 4,4 miliardi. Ed è un trend positivo confermato anche dai numeri relativi all'inizio del 2023. Siamo però ancora lontani dalle cifre pre-pandemia.

Box office europeo, l'importanza di Hollywood

Gran parte del merito della ripresa è attribuibile ai blockbuster hollywoodiani. "Top Gun: Maverick" è stato il film che più ha guadagnato in Europa. Hanno fatto bene anche "Jurassic World - Il dominio", "Black Panther: Wakanda Forever" e "Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo". Dal canto suo, "Avatar: la via dell'acqua" è stato un enorme successo globale, ma in Europa il grosso degli incassi ha riguardato le prime settimane del 2023. Dunque il film di James Cameron farà la voce grossa nel report relativo all'anno corrente.

Alcuni esempi a livello europeo

Le cose sono state particolarmente positive in Slovenia, dove il botteghino ha fatto registrare un +149% rispetto al 2021. Ottimi risultati anche in Lituania (+133%), Austria (+96%) e Repubblica Ceca (+94%). In alcuni Paesi, inoltre, i film domestici hanno rappresentato un ottimo volano, per gli spettatori. Ad esempio in Francia, dove nel 2022 hanno rappresentato il 40,9% delle entrate, in Repubblica Ceca (33,5%), in Danimarca (26%) e Finlandia (25,2%). Con le parole di Laura Houlgatte, amministratrice delegata della International Union of Cinemas: "I numeri mostrano chiaramente che le sale cinematografiche europee sono sulla via del completo recupero. Nel corso del 2023 sarà cruciale avere una costante e diversificata proposta di titoli in uscita, in modo da sostenere il trend positivo". Secondo i dati comunicati da Houlgatte, il 2023 potrebbe portare a un incremento del 7% degli ingressi in sala. Però, siamo ancora lontani dai risultati del 2019, che per molti versi fu un anno record. Rispetto a quei dodici mesi, il 2022 fa registrare un -40,3% di ingressi in sala e un -34,4% degli incassi.

La situazione italiana

Dal canto suo, l'Italia partiva da una posizione più difficile. Nel 2021 avevamo avuto un -7,2% di incassi rispetto al 2020 e addirittura un -73,4% rispetto al 2019. Se dunque il +81% del 2022 è un ottimo segnale, rappresenta comunque il sintomo di una ripresa più lenta, se paragonata a quella di altri Paesi europei. Va sottolineato il ruolo positivo di Cinema in Festa, il progetto ispirato alla Fete du Cinèma francese, che ha debuttato in Italia dal 18 al 22 settembre 2022, quando il biglietto è costato solo 3,5 euro per tutti i cinque giorni. In quel momento abbiamo avuto un +317% di ingressi rispetto alla settimana precedente e un +123% rispetto alla medesima settimana del 2021. Un chiaro segnale della bontà dell'iniziativa, che si ripeterà fino al 2026 con due appuntamenti annuali: uno a settembre e uno a giugno.