10 mar 2022

Come i cani possono aiutare i pazienti di pronto soccorso

Secondo la scienza, i cani possono migliorare il benessere dei pazienti del pronto soccorso e aiutarli a placare l’ansia e a superare il dolore

I cani da terapia in ospedale
I cani da terapia in ospedale

Gli amici a quattro zampe possono rivelarsi degli ottimi alleati (anche) quando si arriva in pronto soccorso. Una ricerca canadese, appena pubblicata sulla rivista scientifica PLOS ONE, ha provato che la presenza dei cani può avere effetti positivi sui pazienti, riducendo in maniera significativa la sofferenza fisica, aiutando il recupero psicologico post-intervento e limitando la comparsa di ansia e depressione.

Cosa fanno i cani da terapia
I ricercatori dell’Università del Saskatchewan hanno supervisionato gli ingressi in pronto soccorso del Royal University Hospital (RUH) di Saskatoon, in Canada. Alcuni dei pazienti, appena arrivati nella struttura sanitaria, hanno ricevuto una visita di 10 minuti da parte dei cani da terapia, addestrati per aiutare i degenti.
Secondo i risultati dello studio, il 48% dei malati che hanno beneficiato della visita dai cani ha dichiarato una riduzione dell’ansia legata alla situazione di emergenza, il 43% ha osservato una riduzione del dolore, il 46% si è sentito meno depresso e il 41% ha evidenziato un miglioramento sostanziale del benessere fisico e mentale sia prima che dopo l’intervento di pronto soccorso.

Un valido aiuto per i pazienti
"I risultati di questo studio – si legge nelle conclusioni del paper dei ricercatori canadesi – dimostrano l’alto valore dei cani da terapia del pronto soccorso per ridurre la sofferenza dei pazienti, limitare le sensazioni di ansia e depressione che solitamente si avvertono nelle strutture sanitarie e favorire il recupero e il benessere".
Secondo il dottor James Stempien – medico di pronto soccorso e coautore della ricerca – “è necessario mettere in pratica qualsiasi espediente che possa migliorare l’esperienza del paziente e i cani da terapia sono uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione”.

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