di Lorenzo Frassoldati

JESI (Ancona)

Nell’anno più nero, tengono bianchi-simbolo delle Marche. Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica. Chiudono infatti il 2020 con un incremento dell’imbottigliato in oltre 161.000 ettolitri (+5,8%), con la denominazione jesina che sale a quasi 147.000 ettolitri (+7,4%), mentre Matelica perde l’8,7%. Crescita della vendita diretta, e-commerce e riposizionamento sulla Gdo di alcuni brand di qualità sono le mosse vincenti per la tenuta del Verdicchio.

Come si annuncia il 2021 dei vini marchigiani?

Alberto Mazzoni (foto), direttore IMT, il consorzio che tutela quasi tutte le Doc e Docg della regione: "Vogliamo mantenere le posizioni dello scorso anno. Molto dipende dall’ apertura Horeca e da quali mercati riapriranno. L’America riparte, il nord Europa si muove, il Giappone dà segnali. Se in Italia l’Horeca riapre al 50% una boccata d’ossigeno arriverà. Confido in una estate di turisti italiani".

Promozione interna e mercati esteri, quali sono le priorità?

"Abbiamo investito oltre 3 milioni e concepito una campagna di promozione a impatto digital, tra fondi Ocm Vino e PSR Marche. Oltre 150 le aziende coinvolte, tra partecipazione a eventi internazionali, marketing sul web. Tra i mercati target, Stati Uniti e Canada, poi Cina, Giappone, Svizzera e Russia, Regno Unito e Corea del Sud".

Le Marche distretto del biologico. Il vino come si colloca?

"Il vigneto bio merita attenzione. Le Marche, tra le regioni più bio in Europa, hanno siglato il Patto per il distretto bio unico che diventerà la più grande area europea. L’assessore all’Agricoltura, Mirco Carloni ci appoggia per dar vita a una banca dati del vino bio la cui domanda è in ascesa".

Quali novità per le Doc e Docg più importanti del territorio?

"Stiamo lavorando su 3 denominazioni per introdurre il bag in box , cioè un contenitore da 3 litri alternativo al vetro. Le doc sono Rosso Conero, Verdicchio di Matelica e Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per il Lacrima di Morro d’Alba invece c’è l’utilizzo del tappo a vite, che permette di portarsi a casa la bottiglia assaggiata al ristorante. Poi vogliamo modificare il Conero Docg Riserva con l’introduzione della tipologia Rosato ed è in iter il cambio del nome da Verdicchio di Matelica Doc a Matelica Doc Verdicchio.C’è pure l’introduzione della tipologia Riserva per il Colli Maceratesi Doc Ribona . Infine l’upgrade del Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc nella tipologia Superiore che andrà a far parte della Docg Castelli di Jesi Verdicchio".