Lunedì 15 Luglio 2024
SIMONE ARMINIO
Magazine

Andrea Satta: pedalando (e cantando) sulla Strada di Alfonsina

Andrea Satta ripercorre in bicicletta il viaggio di Alfonsina Strada al Giro d'Italia del 1924, con tappe e concerti in città italiane. L'iniziativa celebra la ciclista pioniera e promuove la parità di genere e la lotta alle violenze.

La locandina

La locandina

In sella con Alfonsina Strada cento anni dopo. Il “diavolo in gonnella“ (così la chiamavano i giornali, e non certo con affetto) fu la prima ciclista donna a prendere parte al Giro d’Italia. Era il 1924: lei arrivò ultima, ma arrivò, a fronte di 50 corridori uomini e blasonati che invece si ritirarono per la troppa fatica. A quel traguardo e a quella fatica guarda oggi Andrea Satta, autore e motore dei Têtes de Bois, per una delle sue ormai celebri imprese. Ciclista mancato, già l’anno scorso aveva rifatto su due ruote il viaggio che il padre, deportato in Germania, fece a piedi dopo la guerra per tornare a casa. Ogni giorno una tappa e ogni sera un concerto, e così sarà anche stavolta con La bellezza in bicicletta, cento anni e mille chilometri per Alfonsina Strada.

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Il percorso, spiega Satta, ricalca parte di quel celebre Giro del 1924. La fatica è tutta sua e di chi deciderà di seguirlo nell’impresa. La passione pure: riprende quella messa ormai 24 anni fa in un disco epico dei Têtes de Bois, Goodbike, tutto dedicato al mondo delle due ruote. In apertura c’era Alfonsina e la bici un brano proprio dedicato alla celebre ciclista, interpretata nel videoclip allegato nientemeno che da Margherita Hack.

Il viaggio, si diceva. Si parte lunedì da Matera, si arriva il 21 luglio a Bologna. In mezzo ci sono Lucera, Campobasso, Sulmona, L’Aquila, Terni, Perugia, Faenza e quant’altro. Ogni sera le città ospiteranno uno spettacolo di Andrea Satta, Niente di nuovo tranne te, Alfonsina Strada, con una serie di ospiti, donne of course, impegnate nel racconto della realtà femminile, nel raggiungimento di una parità ancora troppo spesso lontana, nella lotta alle violenze di genere e nell’affermazione di un mondo finalmente meno maschilista. Da Nada a Petra Magoni, da Rita Marcotulli a Erica Mou.

Prima del concerto, lo stesso protagonista scriverà per il sito Quotidiano.net il suo diario di tappa, da condividere con i nostri lettori. Il gran finale in piazza Lucio Dalla a Bologna vedrà i Têtes de Bois protagonisti con molti ospiti sull’ormai celebre “palco a pedali“, con l’energia necessaria al concerto assicurata dal pubblico, che pedalerà per generare corrente.

E il senso dell’avventura, infine, non sta solo nella celebrazione del passato ma è tutto proiettato al futuro. Grazie al coinvolgimento di fondazioni, associazioni e dei centri antiviolenza, infatti, ogni sera protagoniste saranno le donne con le loro storie di riscatto e di rivalsa. Come quella di Alfonsina Strada, che cento anni fa decise, sola contro tutti, che la bici e lo sport dovessero poter essere anche donna.