di Barbara Berti L’eterno scontro tra scienza e fede, la lotta per la sopravvivenza, tecnologia iperevoluta capace di fare cose pazzesche, astronavi per viaggi intergalattici. Ecco Raised By Wolves - Una nuova umanità, delle serie più promettenti del panorama americano dell’intrattenimento recente, firmata dal regista cinematografico di Blade Runner e Alien, Ridley Scott, e prodotta dal canale Hbo Max, attualmente in onda su...

di Barbara Berti

L’eterno scontro tra scienza e fede, la lotta per la sopravvivenza, tecnologia iperevoluta capace di fare cose pazzesche, astronavi per viaggi intergalattici.

Ecco Raised By Wolves - Una nuova umanità, delle serie più promettenti del panorama americano dell’intrattenimento recente, firmata dal regista cinematografico di Blade Runner e Alien, Ridley Scott, e prodotta dal canale Hbo Max, attualmente in onda su Sky Atlantic (e in streaming su Now Tv) con i primi dieci episodi, ma già rinnovata per una seconda stagione.

Con il suo pedigree in materia di science fiction, il regista britannico porta lo spettatore in un futuro distopico, ma non così lontano - visto che la robotica sta facendo passi da gigante -, dove i robot hanno il compito di salvare il mondo. Viene immaginata un’umanità che ha compiuto progressi tecnologici enormi, con tanto di androidi e navi spaziali, ma che non ha saputo salvarsi da se stessa distruggendo il mondo nel quale noi siamo ancora impantanati. Sulla atmosfere della saga cinematografica di Alien, senza tuttavia cannibalizzarla, Scott ambienta la storia sul pianeta extrasolare Kepler-22b, plumbeo, ferocemente inospitale e da coltivare col sudore della fronte.

I due Replicanti inviati a ripopolarlo come novelli Adamo ed Eva, Mother (Amanda Collin, un arcangelo sterminatore, all’occorrenza, che ha la minacciosa rigidità del robot di Metropolis) e Father (Abubakar Salim), sono esentati da attività sessuale, parto e allattamento ma equipaggiati di embrioni umani congelati da far sopravvivere, sfamare, educare e vestire. Dodici anni dopo, solo un bambino, Campion (l’attore Winta McGrath), è sopravvissuto. Le prospettive di un futuro sul pianeta vergine si fanno cupe e difficili quando i tre scoprono che sullo stesso pianeta ci sono altri insediamenti provenienti dalla cara vecchia Terra.

Sono dei soldati mitraici in missione esplorativa e hanno portato con loro odio, violenza e intolleranza religiosa: toccherà agli androidi risolvere la questione. Tra i ’cattivi’ c’è Travis Fimmel, l’interprete australiano noto per il ruolo di Ragnar nella serie cult Vikings, che qui interpreta il soldato ateo Marcus.