Piemonte, in punta di piedi nella natura
Piemonte, in punta di piedi nella natura

Delimitano i confini con regioni e Paesi vicini, marcano l’orizzonte con le loro creste possenti e per l’immaginario dei viaggiatori sono territori da conoscere più che da conquistare, ad esempio percorrendo l’escursionistica “Grande Traversata delle Alpi” che si allunga dalla Val Tanaro al lago Maggiore per oltre un migliaio di chilometri. Una cosa è certa: in Piemonte, le montagne sono scrigni di biodiversità e spazi dove il turismo più apprezzato è quello sostenibile; dove il distanziamento non è una precauzione imposta ma una rassicurante e naturale condizione; e dove il vero lusso è il silenzio, lontano dai clamori e dalle nevrosi delle città.


La “provincia azzurra” – Il soprannome dice già molto dell’estremo nord del Piemonte, ovvero del Verbano-Cusio-Ossola. Con zone montane ancora preservate, come il Parco Nazionale della Val Grande, area naturale selvaggia più estesa d’Italia; piccoli centri alpini di suggestione come Vogogna, nella Val d’Ossola dominata dall’”himalayana” parete est del Monte Rosa; e territori speciali come la Val Vigezzo nota come la “Valle dei pittori”. In zona, c’è la panoramica Ferrovia Vigezzina-Centovalli. E a Domodossola, l’ennesima sorpresa, stavolta di devozione e spiritualità: il Sacro Monte Calvario. www.distrettolaghi.it


Valsesia – Un territorio che l’Unesco ha inserito tra le Riserve della Biosfera e del Patrimonio Immateriale non può certo deludere. Quindi gli spunti abbondano. Per gli appassionati di vulcanologia c’è il sistema di alimentazione di un “supervulcano fossile”. Per chi ama le tradizioni alpine, ad Alagna c’è la cultura Walser, una comunità di origine tedesca arrivata nel XII-XIII secolo che continua a parlare il Titsch e le cui abitazioni in legno e pietra rappresentano uno stile architettonico diverso dal resto della regione e peculiare di queste aree. E per chi ha fiato e forma per l’alta quota c’è la Capanna Osservatorio Margherita sulla Punta Gnifetti, a 4554 metri, dove è possibile praticare lo sci alpinismo. Senza tralasciare una perla del ricco patrimonio religioso piemontese: il Sacro Monte di Varallo, raggiungibile anche a bordo della funivia più ripida d’Europa. www.atlvalsesiavercelli.it


Le Alpi del Torinese – Per maestà, merita la precedenza assoluta il Parco Nazionale Gran Paradiso, abitato da stambecchi, camosci e aquile reali e segnato da una fitta maglia di sentieri (www.pngp.it). Ma la montagna del Torinese offre tanto altro, a cominciare dalle Valli di Lanzo, dalla Val di Susa e dalle Valli Valdesi del Pinerolese. Tra le attrattive, il Museo delle Guide Alpine di Balme, il Pertus (galleria artificiale di 433 metri scavata a mano nel XVI secolo), la Strada dell’Assietta tra Val di Susa e Val Chisone, amata dagli escursionisti e il percorso del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi tra il Moncenisio e Bobbio Pellice che ricorda la ritrovata libertà di culto di questa comunità (concessa nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia) dopo secoli di persecuzioni. www.turismotorino.org


Cuneese – A fare la bussola c’è il Monviso, gettonatissimo dagli escursionisti lungo l’anello di 50 km “Orizzonte Monviso”. Interessanti, a Vinadio, il Forte Albertino e le terme sulfuree di Bagni. Suggestivo il Treno delle Meraviglie che collega Cuneo a Ventimiglia attraverso la Valle Roya. Senza scordare le “Vie del sale” che un tempo collegavano il Ponente ligure al Nord Europa, il Parco Alpi Marittime, tesoro di biodiversità con 24 vette sopra i 3mila metri e, per gli amanti della montagna più incontaminata, la Val Maira e la Val Varaita. www.cuneoholiday.com