Livorno
Livorno

C’è anche un modo onirico e visionario per avvicinarsi ad un lungomare e ad una zona cantieristica. Per Livorno, basterebbe rivedere l’agrodolce commedia generazionale “Ovosodo” affresco esplorativo della sua città firmato da Paolo Virzì, regista innamorato di questa polis toscana così particolare, dove la salsedine è ovunque e l’acqua s’intrufola nei meandri più incredibili della tipografia urbana attraverso i famosi “fossi”. Già, come se non bastasse il porto a raccontare il suo fascino discreto e cinematografico. Certo che basta. Lo sanno anche i tantissimi crocieristi che la scelgono come meta di escursioni, perché – come spiega Matteo Savelli, presidente del Porto di Livorno 2000 - nessun altro porto può considerarsi l’autentico gate della Toscana, vicino com’è a Firenze, Pisa e Lucca”. Una tesi suffragata dai numeri e dalla nuova composizione societaria del terminal operator crocieristico livornese che lo scorso maggio era stato privatizzato, con l’acquisizione del 66% delle quote da parte di “Livorno Terminals”, società controllata a maggioranza dal Gruppo Onorato e partecipata da MSC. Novità che promette molto in termini di investimenti, in una città portuale che già si gode le sue buone performance nella classifica italiana capeggiata da Civitavecchia, con cui peraltro condivide il record italiano di banchine dedicato al traffico crocieristico (9 per l’esattezza). Un 2019 che intanto ha fatto registrare il miglior incremento del traffico crocieristico degli ultimi 8 anni: 832mila passeggeri e 379 scali di navi (+ 7,06% e +5,85% rispetto al 2018). E un 2020 destinato a fare anche di meglio (previsti 900mila passeggeri), se è vero che MSC punta ad aumentare la propria presenza (già consistente), operando con la sua nave più grande, la “Divina”. E senza contare il via-vai di altri gruppi armatoriali internazionali, come Carnival Corporation e Royal Caribbean. Sullo sfondo, il nuovo brand “Costa Toscana Cruise” per la promozione delle zone meno gettonate e note della regione (costa etrusca, Bolgheri, etc.); e l’operazione di marketing territoriale “Why Livorno” per intercettare i crocieristi, proponendo circuiti e itinerari speciali. Con tanto di testimonial d’eccezione come Andrea Bocelli. Puro pragmatismo: per prendersi la scena, il porto labronico punta decisamente al meglio.

 

FASCINOSA

Il gioiello della flotta Costa sosta anche qui
È una delle navi più grandi della flotta Costa ed è una delle più blasonate e versatili tra le tante che frequentano il porto di Livorno. La “Fascinosa”, costruita in Fincantieri, inaugurata nel 2010 e considerata un gioiello ingegneristico, effettuerà nel 2020 crociere tra il Mediterraneo e Atlantico, ovvero tra Italia, Francia, costa spagnola e Canarie, toccando, dopo Livorno, Savona, Marsiglia, Fuerteventura, St Cruz de Tenerife, Lanzarote e Malaga.

 

MSC DIVINA

Attraente ed elegante come Sophia
Ispirata a Sophia Loren, l’elegante MSC Divina proporrà crociere in partenza dal porto di Livorno tutti i venerdì della bella stagione. In grado di portare 4345 passeggeri (1751 cabine), è attrezzata a bordo con 4 piscine, 8 ristoranti (uno è gestito direttamente dalla famiglia di Andrea Bocelli), un teatro, casinò, Aura Spa, è una delle regine del Mediterraneo. Dopo Livorno, la crociera (8 giorni/7 notti) tocca Genova, Marsiglia, Barcellona, Ibiza, e Napoli.

 

OSPITALITÀ

Un nuovo terminal
Il Terminal Crociere “Antonio Battistini”, alla calata Deposito Franco, è la sede della società “Porto di Livorno 2000” ed è la struttura designata all’accoglienza dei crocieristi: hospitality desk con personale multilingue, ampie sale di attesa, un bar attrezzato. E ancora: un nuovo spazio di accoglienza dei passeggeri all’interno del Magazzino alla Calata Alto Fondale, macchine di ultima generazione per lo scanning dei bagagli e metal detector, un Internet Point e una nuova mappatura della logistica dedicata ai bus in partenza per le escursioni nei territori vicini.

 

ITINERARIO

Scoprire la città
La Livorno portuale che non ti aspetti. E la città che sorprende, al di là del via vai di mercantili, di navi da crociera e di pescherecci. Imperdibile la fascinosa rete di canali – i Fossi Medicei – che s’intrecciano tra palazzi storici, chiese e localini ricavati in vecchi magazzini e docks per lo stoccaggio merci. Un must: la Terrazza Mascagni per chi ama le atmosfere balneari e la salsedine.