Durante lo Slow Tour Padano in provincia di Mantova, dopo aver incontrato un produttore di frutta antica che resiste preservando le colture tradizionali che le leggi del marketing non tarderebbero invece ad affossare, Patrizio Roversi fa tappa anche in un agriturismo particolare: l'agriturismo Le Caselle di Raffaella, a San Giacomo delle Segnate. Qui Raffaella dà nuova vita proprio alla frutta (e alla verdura) più antica e più "povera" trasformandola in mostarda, confettate, canditi... Frutti e verdure ormai rari, assolutamente da salvare dall’estinzione: le mele campanine, il pero misso, l'azzeruolo, il caco mela, fino al melone mantovano candito rigorosamente intero! In che modo la gastronomia può aiutare l'agricoltura? – si chiede Patrizio incontrando Raffaella – Nobilitando queste colture antiche e andando a cercare i bravi produttori. Un percorso che dalla terra attraverso la gastronomia arriva alla salute di una sana e genuina alimentazione. Una storia che nel caso di Raffaella inizia da lontano, addirittura da Isabella d'Este...

Ogni settimana su Italia Slow Tour il viaggio di Patrizio Roversi nei prodotti della Pianura Padana continua con video inediti registrati lungo il percorso che approfondiscono e completano il racconto andato in onda su Rete 4. L’incontro con Raffaella e le sue prelibatezze si riferisce all’itinerario della quinta puntata, ma potete già vedere anche gli speciali delle precedenti: dalla prima puntata torniamo con Patrizio al mercato agricolo di Milano incontra i produttori a km zero; dalla seconda Chef Hiro esplora i sentieri didattici e naturalistici del Parco del Ticino; dalla terza facciamo un’incursione con Patrizio al museo della merda di Castelbosco (Piacenza), dove si professa l’economia circolare totale con il motto “perché buttarla se puoi riusarla?”; dalla quarta puntata invece andiamo a scoprire come vivevano gli Etruschi seguendo Patrizio al parco archeologico del Forcello.