di Stefania Consenti Hanno vissuto un tempo sospeso, i musei, in attesa del ritorno dei visitatori. Che c’è stato, perchè la voglia dei milanesi di rimettere piede nei luoghi dell’arte della propria città è "esplosa" ed è il vero motore della forte ripresa culturale cittadina. L’aver portato le capienze al 100% ha avuto un effetto immediato. Ad esempio al Castello Sforzesco, sempre superstar nelle visite prima del Covid, ha avuto un 40% in più di visitatori. Dal 14 ottobre a mercoledì 20 sono stati 5399 contro i 3829 della settimana precedente. "Ci sono tanti stranieri, una vera gioia",...

di Stefania Consenti

Hanno vissuto un tempo sospeso, i musei, in attesa del ritorno dei visitatori. Che c’è stato, perchè la voglia dei milanesi di rimettere piede nei luoghi dell’arte della propria città è "esplosa" ed è il vero motore della forte ripresa culturale cittadina. L’aver portato le capienze al 100% ha avuto un effetto immediato.

Ad esempio al Castello Sforzesco, sempre superstar nelle visite prima del Covid, ha avuto un 40% in più di visitatori. Dal 14 ottobre a mercoledì 20 sono stati 5399 contro i 3829 della settimana precedente. "Ci sono tanti stranieri, una vera gioia", dice Claudio Salsi, Sovrintendente e direttore del Castello Sforzesco. La proposta (con due mostre di alta qualità come Il Corpo e l’anima da Donatello a Michelangelo e l’ultima appena aperta sulle Statue lignee di Milano e Vigevano) costituisce sicuramente una forte attrattiva.

Altro luogo molto amato dai milanesi è il Museo del ’900 che ha festeggiato il suo decennale con il botto.

Nuovi allestimenti e soprattutto a richiamare l’attenzione e la curiosità del pubblico è stata l’inaugurazione della Galleria del Futurismo che si è arricchita del deposito della collezione Mattioli e di nuovi quattro dipinti della collezione Antognini Pasquinelli, esposti per la prima volta, come lo splendido Crepuscolo di Boccioni e Paesaggio toscano di Severini. Continua il successo della mostra “Mario Sironi. Sintesi e grandiosità”.

Gli ingressi, in questi ultimi giorni di capienza piena, sono aumentati del 20% dicono i responsabili del museo.

"C’è una piena affluenza nel fine settimana, e un flusso costante dei visitatori durante i giorni feriali". Quello che pare cambiato è "il rapporto dei visitatori con e senza prenotazione. Sono più numerosi coloro che si presentano in biglietteria senza aver prima prenotato online".

Numerose le visite anche alla mostra Anna Valeria Borsari. Da qualche punto incerto (Spazio Archivi al quarto piano) e una particolare attenzione ai Focus dedicati al Premio Acacia 2021 a Marinella Senatore (piano terra) e Scheggi Agnetti.

La ripresa della vita culturale non poteva certo escludere la Pinacoteca di Brera che ha fatto registrare un più 21% di affluenza. I visitatori sono passati (da giovedì 7 ottobre a mercoledì 13 ottobre) da 4.182 (capienza 35 persone ogni 15’) a 5079 (dal 14 al 20). La ripartenza a Brera è stata segnata da alcune importanti innovazioni: l’abbonamento al museo che permette a chiunque acquisti l’ingresso in Pinacoteca di diventare socio e partecipare alla vita di Brera 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

E comunque il pubblico era tornato numeroso a Brera a partire dall’estate: da maggio, mese di riapertura della Pinacoteca con il nuovo concessionario Civita, a tutto agosto, il museo ha registrato un totale di 52.150 ingressi, con un trend in crescita: si è passati dai 7.243 visitatori di maggio ai 18.982 di agosto.

Ed è stato bello rivedere capolavori come il Cristo Morto di Andrea Mantegna o Il Bacio di Francesco Hayez, sempre molto fotografato.