Sarà Ludovico Einaudi (sotto) a inaugurare lunedì gli Special Events del nostro Paese a Dubai. A destra, Francesco De Gregori che sarà ospite il 14 novembre
Sarà Ludovico Einaudi (sotto) a inaugurare lunedì gli Special Events del nostro Paese a Dubai. A destra, Francesco De Gregori che sarà ospite il 14 novembre
di Stefano Marchetti L’eterno fascino dell’opera lirica, l’incanto delle "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi, l’energia e la grazia di Roberto Bolle ma anche il nuovo jazz di Paolo Fresu o le sonorità multietniche dell’Orchestra di Piazza Vittorio, fotografia di un Paese che cambia nelle nuove generazioni. L’Italia presenterà all’Expo di Dubai una serie di "Special events" con alcuni protagonisti che hanno portato il talento del nostro Paese oltre i confini geografici e ideali. Personalità capaci davvero di farsi ammirare e applaudire in...

di Stefano Marchetti

L’eterno fascino dell’opera lirica, l’incanto delle "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi, l’energia e la grazia di Roberto Bolle ma anche il nuovo jazz di Paolo Fresu o le sonorità multietniche dell’Orchestra di Piazza Vittorio, fotografia di un Paese che cambia nelle nuove generazioni. L’Italia presenterà all’Expo di Dubai una serie di "Special events" con alcuni protagonisti che hanno portato il talento del nostro Paese oltre i confini geografici e ideali. Personalità capaci davvero di farsi ammirare e applaudire in tutto il mondo, come il pianista e compositore Ludovico Einaudi, emblema di una classicità contemporanea, dai suoni e dalle forme inconfondibili che ha trasfuso anche in colonne sonore di film premiatissimi (basti ricordare "Nomadland" e "The father"): sarà proprio lui a inaugurare il ciclo di serate speciali, lunedì 4 ottobre al Dubai Millenium Amphitheatre con il suo "Seven Days Walking", insieme a Federico Mecozzi al violino e Redi Hasa al violoncello.

Nel cartellone c’è spazio per la canzone d’autore con Francesco De Gregori che il 14 novembre chiuderà l’evento formativo "Change the world" (organizzato dall’Associazione diplomatici) con la partecipazione di centinaia di studenti, e il viaggio da Oscar di Nicola Piovani che il 10 dicembre – in occasione dell’Human Rights Day – presenterà "La musica è pericolosa", un racconto in cui si intrecciano musica e parole, l’Oscar per "La vita è bella" e le collaborazioni con De André, Fellini, Magni, le immagini di Lele Luzzati o Milo Manara. E ancora, il 6 gennaio 2022, Roberto Bolle e i suoi friends, e 12 febbraio Tosca con Furat Qaddouri in "Morabeza", in un concerto che diventerà celebrazione dell’intreccio e della contaminazione fra i popoli, dell’accoglienza e dell’ascolto, dell’amore e della passione. Allo stesso modo il 16 e 17 novembre la raffinatezza mediterranea dell’Orchestra araba di Nazareth incontrerà i suoni intensi dei Radiodervish nel "Centro del Mundo". Mentre il 29 novembre Vinicio Capossela porterà a Dubai la sua "Bestiale Comedia".

L’ammirata pianista Gloria Campaner terrà due recital, il 4 e 5 dicembre, in apertura del Golden Jubilee Month. La grandezza della musica classica troverà suoi interpreti di valore anche in orchestre di giovani, come quella dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano che si esibirà il 24 novembre, nella giornata nazionale dell’Italia, sotto la guida di Donato Renzetti, o come la National Baroque Orchestra dei conservatori italiani che il 23 marzo renderà omaggio a Vivaldi. Mentre il 29 dicembre il palcoscenico sarà per gli Opera Star, gli Oscar della lirica, in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona, in un gran galà dedicato alla memoria di Luciano Pavarotti.