Lunedì 27 Maggio 2024
alessandro farruggia
Esteri

Ucraina, risorge la flotta decapitata. Sull’ammiraglia di Kiev anche il cannone a tiro rapido made in Italy

Tempi maturi per la costruzione di due corvette antisommergibile. Le unità avranno armamento italiano

Roma, 24 aprile 2024 – E ora, la marina. L’Ucraina è di fatto senza marina militare, dopo che i russi dopo l’invasione presero il controllo o distrussero gran parte della flotta ucraina.  All'inizio di marzo 2022 la fregata ucraina Hetman Sahaidachny, l’ammiraglia, fu autoaffondata nel porto di Mykolaiv per impedire la sua cattura da parte delle forze russe e Il 3 marzo è stata la volta della  motovedetta Slavyansk, colpita a morte da un missile antinave dell'aviazione navale russa. E il 14 marzo, ciliegina sulla torta, le forze armate russe catturarono una dozzina di navi ucraine a Berdiansk. La marina ucraina era sostanzialmente ridotta a zero.

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Ma le cose potrebbero cambiare, in parte perché i missili e i droni ucraini hanno reso il Mar Nero un mare contendibile e non più un “lago russo”, come avrebbe voluto Puntin. In parte perché stanno venendo “a maturazione” i tempi di costruzione di due corvette antisommergibile classe Ada – progetto turco MILGEM – che furono ordinate in Turchia nel dicembre 2020 e la cui costruzione fui affidata ai cantieri navali RMK Marine.

La corvetta ucraina Ivan Mazepa
La corvetta ucraina Ivan Mazepa

La costruzione della prima unità, la Ivan Mazepa, iniziò nell’aprile 2021, quindi ben prima dell’invasione russa. Il 9 agosto 2021, il Ministero della Difesa ucraino aveva rivelato i sistemi d'arma per le corvette. La corvetta sarebbe stata equipaggiata con missili antinave americani RGM-84 Harpoon e siluri MU90.  A protezione sarebbero stati installati i missili francesi MICA e poi una mitragliera STAMP da 12,7 mm, un cannoncino da 35 mm Gokdeniz CIWS realizzato da Aselsan e un cannone OTO Melara da 76 mm. E Oto Melara è una azienda italiana. La relazione del governo sull’export italiano di armi inviata al parlamento un mese fa conferma che l’unità ucraina avrà armamento italiano. Il report cita infatti l’esportazione da parte di Leonardo (che controlla la spezzina Oto Melara, leader mondiale nei cannoni navali) di un cannone navale a tiro rapido da 76/62 verso la Turchia e il correlato addestramento e manutenzione iniziale. 

La corvetta antisom è praticamente pronta, e per vederla quasi ultimata si è mosso il presidente Zelensky in persona, durante la sua vista ad Istanbul, lo scorso 8 marzo, nella quale ha annunciato la costruzione nello stesso cantiere navale di una seconda unità. "Oggi – ha detto Volodimyr Zelensky – ho visitato la costruzione di due corvette ucraine. Saranno unità davvero temibili. L'Ivan Mazepa sarà pronta a servire l'Ucraina quest'anno. La seconda corvetta è stato chiamata Ivan Vyhovsky e sarà pronta in seguito secondo il mostro piano di  produrre congiuntamente armi che rafforzeranno le nostre Forze Armate". La strada è ancora lunga anche perché è da vedere se e quando i turchi consentiranno la consegna delle due unità, a conflitto aperto. Al momento nessuno può fare previsioni. Ma l’Ucraina a farsi la flotta ci prova.