Washigton, 17 febbraio 2020 -  Trump fa un giro di pista alla 500 miglia di Daytona e manda il pubblico in visibilio. Una mossa elettorale dal sapore molto popolare per Donald Trump, chiamato a fare da Grand Marshal, il gran cerimoniere della 62ma edizione della Great American Race (prima di lui lo fece George W.Bush). E lui ha preso la palla, o meglio il volante, al balzo e, dopo l'iconico comando "Signori, accendete i motori", il tycoon è salito a bordo della sua blindatissima limousine chiamata "The Beast", e insieme alla first lady Melania, ha compiuto un giro di pista davanti ai 100 mila assiepati al Daytona International Speedway.

Uno degli eventi sportivi più attesi dell'anno trasformato così in un formidabile spot elettorale. Ed è stato proprio Trump a chiedere espressamente il giro d'onore, quasi a sottolineare il suo trionfo personale nell'assoluzione dalle accuse dell'impeachment. 

Certo che non tutti hanno gradito, e sui social media in molti lo accusano di megalomania senza freni, ma anche di comportamenti da Repubblica delle banane. 

Ma Trump a Daytona giocava in casa, davanti al popolo della Nascar. Infatti la potente associazione che organizza le corse è da sempre è vicina al tycoon: "Siamo di fronte a un evento che celebra la gloria pura e semplice dell'America", ha sottolineato il presidente. "La Daytona 500 è una manifestazione leggendaria di motori che ruggiscono, di spiriti che ruggiscono e del talento dell'America, velocità e potenza di cui per molti anni avevamo solo sentito parlare", ha continuato esaltando i fan sugli spalti, chiamandoli "patrioti" e portatori dei valori 'americani' come "Dio, la famiglia e il Paese".

Intervistato il presidente ha anche scherzato: "Se potessi salirei su una di quelle auto per correre", magari alla Casa Bianca il prossimo 3 novembre, avrà pensato.