Washington (Usa), 6 agosto 2019 - E' morta Toni Morrison, scrittrice afroamericana e premio Nobel per la Letteratura nel 1993. Aveva 88 anni. E' stata la prima donna nera a ricevere il Nobel per la Letteratura. I temi che s'intrecciano nei suoi romanzi sono le donne, il valore della comunità, la lotta contro il razzismo e la forza della scrittura, che deve farsi politica e militanza.  Soprattutto Toni Morrison era la cantrice della comunità afroamericana e delle sue radici, letta come metafora della sofferenza e della gioia di ogni uomo e ogni donna.

"E' morta in pace la notte scorsa, circondata dalla sua famiglia e dai suoi amici - hanno scritto i suoi in un comunicato - sebbene la sua scomparsa sia tremenda, siamo grati che lei abbia avuto una vita ben vissuta". Morrison ha continuato a scrivere fino al 2015, quando il suo editore ha pubblicato "Home", trovando la forza di farlo anche dopo la morte del figlio, avvenuta nel 2010: "Mi fermai, mi fermai fin quando ho cominciato a pensare a come si sarebbe sentito lui pensando che era stata la causa del mio blocco", spiegò nel 2012 Morrison al magazine "Interview".

Amata da Barack Obama, che la insignì della Medaglia della Libertà (la più alta onorificenza negli Stati Uniti), si era meritata il Pultizer nel 1988 per "Amatissima". L'ex presidente Usa ora la omaggia con un tweet in cui posta una foto di loro due sorridenti e scrive: "Toni Morrison era un tesoro nazionale, tanto brava come una narratrice, quanto accattivante, di persona come sulla pagina. La sua scrittura è stata una bella e significativa sfida alla nostra coscienza e alla nostra immaginazione morale. Che dono respirare la sua stessa aria, anche se solo per un po'". 

La vita e le opere di Toni Morrison

Nata a Lorain, Ohio, da una famiglia nera della classe operaia originaria dell'Alabama, seconda di quattro fratelli, dimostra fin da giovanissima un grande interesse per il mondo letterario. Compie gli studi umanistici alla Howard University, dove si laurea nel 1953 in Letteratura inglese, e alla Cornell University, ai quali farà seguito una carriera accademica all'università del sud del Texas, presso la Howard University, dove avrà tra i suoi studenti Stokely Carmichael, e nel 1989 all'Università di Princeton.
Nel 1958 sposa un architetto giamaicano, Harold Morrison, dal quale ha due figli e dal quale in seguito divorzia.

Nel 1965 inizia a lavorare per la casa editrice Random House di New York come editor curando le opere di diversi autori afroamericani come Gayl Jones, Toni Cade Bambara, Angela Davis e Muhammad Alì. Lavora nel frattempo come redattrice presso una prestigiosa rivista letteraria, collabora come critica letteraria e tiene numerose conferenze pubbliche che trattano della cultura afroamericana ottenendo presto la specializzazione in letteratura afroamericana. 
Nel 1970 compie il suo debutto come romanziera con L'occhio più azzurro (The Bluest Eye), dove racconta la storia di una bambina nera che desidera ardentemente assomigliare ai bianchi e vorrebbe avere gli occhi azzurri come Shirley Temple, ottenendo subito largo consenso di pubblico e di critica per il suo stile di spessore epico, per la poetica e per le descrizioni ricche ed espressive dell'America nera.

Nel 1973 pubblica il suo secondo romanzo, Sula, dove viene presentato il ritratto di due donne dal carattere opposto, una ribelle e una conformista, e viene narrato il loro percorso di crescita nel periodo dell'ondata di migrazione degli anni quaranta, periodo che incise profondamente nei cambiamenti delle comunità dei neri. Nel 1976 ottiene l'incarico di insegnamento presso l'Università di Yale, dove rimane per tre anni, e nel 1977 pubblica il Canto di Salomone (Song of Solomon) dove racconta le vicende di un ragazzo nero che durante gli anni sessanta parte da Detroit, dove vigevano i diritti civili, per raggiungere il paese mitico del sud da cui proviene la sua famiglia e ritrovare il suo passato razziale.

Il "Book-of-the-Month-Club" sceglie nel frattempo il libro da inserire tra il Libro del Mese e sarà questa la seconda volta, dopo la scelta del 1940 di Paura (Native Son) di Richard Wright, che un romanzo di autore afroamericano viene prescelto. Con Song of Solomon la scrittrice ottiene il National Book Critics Circle Award. Nel 1981 pubblica L'isola delle illusioni (Tar Baby) dove vengono messi in evidenza tutti i pericoli dell'alienazione della cultura nera negli anni ottanta. Diviene nel frattempo membro effettivo dell'Accademia americana delle arti e delle lettere ricevendo numerosi riconoscimenti letterari.

Lasciata nel 1984 la Random House, inizia a lavorare presso la State University of New York di Albany e in quell'anno insegna al "Bard College" e va in scena Dreaming Emmett con la regia di Gilbert Moses. 
Nel 1987 pubblica Amatissima (Beloved), la storia di una schiava fuggiasca che preferisce uccidere la figlia piuttosto che farle vivere le tremende condizioni della schiavitù. Con Amatissima la scrittrice ottiene nel 1988 il premio Pulitzer. Insegna intanto all'Università di Berkeley. Nel 1989 inizia ad insegnare Studi afroamericani e Scrittura creativa all'Università di Princeton e nel 1990 ottiene il premio internazionale Chianti Ruffino Antico Fattore. Nel 1992 pubblica Jazz e Playing in the Dark ("Giochi al buio"), un volume che raccoglie tutti i testi inerenti alle conferenze tenute presso l'Università Harvard ed esce alle stampe un'antologia di saggi riguardanti il caso Clarence Thomas-Anita Hill (re-Racing Justice, En-Gendering Power). Nel 1993 riceve il premio Nobel per la Letteratura.

Insieme ad Alice Walker, autrice tra gli altri de Il colore viola, la Morrison è considerata tra i massimi rappresentanti della narrativa afroamericana degli ultimi cinquant'anni. Vicina al Partito Democratico, la scrittrice si schiera con Barack Obama in vista delle elezioni presidenziali statunitensi del 2008. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Frassinelli Editore.