Bruxelles, 10 ottobre 2019 - La candidatura della francese Sylvie Goulard è stata bocciata dal Parlamento europeo. La palla adesso passa alla presidente eletta della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che deciderà in merito.

L'ex ministra francese designata dal presidente Emmanuel Macron a sedere nella prossima Commissione europea come commissaria al Mercato Interno e all'Industria della Difesa si è vista respingere la candidatura con una grossa maggioranza nel voto degli europarlamentari delle commissioni che l'hanno ascoltata in audizione. Tra gli eurodeputati chiamati ad esprimersi con voto segreto, 82 hanno votato contro, 29 a favore e uno si è astenuto. A carico di Goulard sono aperte due inchieste, una della giustizia francese e l'altra dell'ufficio anticorruzione della Ue (Olaf), in relazione alla sua presunta partecipazione a un sistema di impieghi fittizi messo in piedi dal suo partito centrista, il MoDem. 

Goulard: grazie a Macron e Von der Leyen

"Prendo atto della decisione del Parlamento europeo nel rispetto della democrazia. Ringrazio il Presidente della Repubblica e Ursula von der Leyen per la loro fiducia e tutti i deputati che hanno votato per me", sono state le parole della Goulard su Twitter.

Macron: vittima di gioco politico

Sylvie Goulard è vittima di "un gioco politico che colpisce l'intera Commissione europea", ha commentato il presidente francese Macron. Della bocciatura della Goulard, fa sapere una nota dell'Eliseo, Macron parlerà con la presidente eletta della Commissione Ue per assicurarsi che il portafoglio di incarichi attribuito alla Francia sia rispettato. 

Gualtieri: sarebbe ottima commissaria Ue

Anche Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia ed ex eurodeputato, è "dispiaciuto" e "rammaricato" per la bocciatura. "Non posso che rispettare questa decisione del Parlamento - ha commentato a margine dell'Ecofin a Lussemburgo - anche se penso che sarebbe stata un buon commissario". Gualtieri ha ricordato che conosce personalmente la politica francese e che la stima. "Non penso che la bocciatura di un candidato commissario - ha detto poi - possa avere implicazioni di questo tipo", cioè di portare ad un ritardo nell'insediamento della nuova Commissione Europea. 

Von der Leyen: 3 nomine restano aperte

"Siamo in una fase parlamentare, democratica e trasparente. Ho proposto 26 candidati: 23 sono stati accettati e tre non hanno ottenuto la maggioranza, per diverse ragioni. Le nomine ungherese, romena e francese restano aperte". Così la presidente von der Leyen in una nota. "Bisogna non perdere di vista la posta in gioco - afferma -. I prossimi cinque anni saranno decisivi per l'Europa" e per questo "ora, assieme all'Eurocamera, occorre accelerare il percorso, in modo che l'Europa possa agire velocemente".