Sparatoria a Strasburgo (Lapresse)
Sparatoria a Strasburgo (Lapresse)

Strasburgo, 12 dicembre 2018 - Il terrore torna a scuotere la Francia con un attentato ai mercatini di Natale del centro storico di Strasburgo, cuore dell'Europa e casa del Parlamento europeo. Centinaia di uomini sono alla ricerca del 29enne Cherif C., già segnalato con la 'fiche' S', che ieri sera ha ucciso 3 persone e ferite almeno 12, di cui 8 gravemente. Tra loro, anche un giornalista radiofonico italiano. L'allerta è altissima in tutto il Paese: il piano Vigipirate, messo in atto dopo gli attentati del 2015, è stato portato al livello "allarme attentato"; 350 uomini sono mobilitati per trovare Cherif C., mentre altri sono stati inviati a Strasburgo. Il ministro dell'Interno, Cristophe Castaner, ha anche annunciato un controllo rinforzato alle frontiere, ma "non è escluso che l'attentatore abbia lasciato il territorio" della Francia, fa sapere il segretario di Stato agli Interni, Laurent Nunez. Le scuole a Strasburgo sono aperte con le lezioni che si svolgono regolarmente per medie e licei. L'Europarlamento invece, impegnato nella sessione plenaria, è stato chiuso, così come tutto il centro della città.

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Per le 10 del mattino è prevista all'Eliseo una riunione del consiglio dei ministri con un incontro del consiglio ristretto della Difesa. In mattinata ci sarà anche l'intervento del procuratore di Parigi, Remy Heitz, dopo che nella notte è stata aperta un'inchiesta per "omicidio e tentato omicidio in connessione con un'azione terroristica". 

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IL KILLER  - L'attentatore ha cominciato a sparare intorno alle 20 in rue des Grandes-Arcades per scappare poi verso la Grand'Rue. Il killer - che sarebbe 'pesantemente armato' -  si è dato alla fuga a piedi ed è stato raggiunto dagli agenti nel quartiere di Neudorf. L'uomo, identificato come Cherif C., è già conosciuto come "un criminale comune": è stato condannato 20 volte per reati minori. Era stato schedato con la famosa 'fiche S', con cui vengano indicati i soggetti considerati una potenziale minaccia per la sicurezza: secondo una fonte vicina alle indagini, doveva essere arrestato questa mattina ma era sfuggito alla perquisizione. Sarebbe nato a Strasburgo nel 1989 e ieri sera avrebbe sparato con una pistola automatica in almeno tre luoghi differenti.  

Dopo una sparatoria la polizia sarebbe riuscita a entrare nel palazzo in cui si è asserragliato, ma il blitz è andato a vuoto e Cherif C. è sfuggito alla cattura. Il sindaco della città, Roalnd Ries, a le Figaro ha dichiarato che "c'è il sospetto fondato che ci sia un complice" coinvolto nella sparatoria. 

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Tra i feriti anche un giovane giornalista italiano, Antonio Megalizzi, cronista radiofonico di Europhonica, emittente che fa parte del network delle radio universitarie. Lo rende noto l'europarlamentare Pd Brando Benifei. Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento, le sue condizioni sarebbero gravi. Anche se quest'ultima notizia non viene confermata dalla Farnesina.

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FARNESINA - L'unità di crisi della Farnesina, che segue la situazione, raccomanda agli italiani di evitare la zona del centro storico. In un tweet, si consiglia inoltre ai connazionali di seguire le indicazioni delle autorità locali. Il numero di emergenza è +390636225. E anche Facebook ha attivato per Strasburgo il servizio di "safety check", la funzione che permette di avvisare gli amici di "stare bene" in caso di calamità o attentati. 

La mappa 

BLINDATO L'EUROPARLAMENTO - Tra i primi a riportare i fatti, l'eurodeputato del Movimento Cinque stelle, Dario Tamburrano che su Twitter riferisce di una sparatoria con "morti". Oggi a Strasburgo c'era la seduta plenaria dell'Europarlamento, che dopo la notizia è stato chiuso con centinaia di deputati e funzionari chiusi impossibilitati a uscire. La sede istituzionale si trova a circa 3 km dal luogo dei fatti. "Questo Parlamento non si fa intimidire da attentati terroristici o criminali, andiamo avanti!", ha detto in aula il presidente Antonio Tajani. 

EURODEPUTATI BLOCCATI AL RISTORANTE - Intorno all'una di notte c'erano ancora molte persone bloccate nei ristoranti e in altri luoghi pubblici. Bloccata in un ristorante vicino l'europarlamentare del Ppe Alessandra Mussolini. "Hanno chiuso tutto, sono con una trentina di persone e siamo blindati dentro al locale. Siamo spaventati, non sappiamo cosa succede là fuori". Stessa sorte per Lorenzo Cesa (Udc). "Siamo ancora qui e ci hanno detto di restarci. Vedo dalle finestre del ristorante la polizia che sta presidiando la zona". Barricato in un ristorante con la famiglia anche Raffaele Fitto di 'Noi con l'Italia': "C'è grande panico, in attesa che ci dicano cosa fare". 

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