Parkland, il dolore di due ragazze sopravvissute alla strage
Parkland, il dolore di due ragazze sopravvissute alla strage

New York, 26 marzo 2019 - Sydney Aiello, una stupenda ragazza di 19 anni sopravvissuta al massacro degli studenti di Parkland in Florida nel giorno di san Valentino del 2018, si è tolta la vita la settimana scorsa. Un suo compagno di scuola, anche lui superstite della strage, si è sparato alla tempia domenica scorsa. E ieri nella cittadina di Newton, in Connecticut, si è tolto la vita Jeremy Richman, 49 anni, il padre di uno dei venti bambini uccisi nella scuola elementare di Sandy Hook nel 2012.

Tre suicidi in una manciata di giorni e tutti in conseguenza di sparatorie di massa che hanno coinvolto le scuole americane in questi anni, stanno alzando il volume del campanello d’allarme in tutti gli Stati Uniti che da tempo continua a suonare ma non viene ascoltato. I suicidi sono in forte aumento tra i giovani, ma anche tra i militari che hanno prestato servizio in Afganistan o in Iraq. Secondo le ultime statistiche sarebbero superiori alle morti sulle strade. Lo ‘stress post traumatico’ viene indicato come uno dei fattori principali. «La morte di Sydney e di un altro suo compagno – dice Ryan Petty, il padre di Alaina, una ragazzina di 14 anni massacrata in aula a Parkland che ha fondato Walk Up Foundation – è una grave battuta d’arresto per noi». Petty e altri genitori con l’appoggio di importanti università Usa stanno fornendo assistenza a tutti i giovani in difficoltà.

Da mesi è attivo in Usa il ‘National Suicide Prevention Lifeline’, un centro di assistenza che riceve migliaia di chiamate al giorno. Nel mirino il facile acquisto di un’arma. Alla Douglas High School di Parkland, dove 17 studenti erano stati uccisi un anno, hanno aggiunto, insieme a un mazzo di fiori, anche la foto di Syndney che non si era mai ripresa per la perdita della sua migliore amica Meadow Pollack, morta tra le sue braccia in un lago di sangue.