La portavoce del tribunale d'Itzehoe, Frederike Milhoffer (Ansa)
La portavoce del tribunale d'Itzehoe, Frederike Milhoffer (Ansa)

Itzehoe, 30 settembre 2021 - E' stata trovata Imgard F., ex segretaria del campo di concentramento nazista di Stutthof, oggi 96enne, in fuga dopo che il tribunale aveva emesso un mandato di arresto nei suoi confronti perché stamani non si era presentata al processo che la vede accusata di favoreggiamento nel massacro di 11.000 persone quando ricopriva l'incarico di segretaria. 

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La donna era stata convocata per questa mattina alle 10 di fronte alla corte di Itzehoe presieduta dal giudice Dominik Gross. La sua assenza aveva fatto scattare il mandato d'arresto e le ricerche della 96enne. 

Le forze dell'ordine hanno riportato l'anziana signora davanti alla corte, ha detto la portavoce del tribunale d'Itzehoe, Frederike Milhoffer. "Posso dire che l'imputata è stata trovata. Un medico - ha aggiunto - stabilirà se può essere presa in custodia e la Corte determinerà se il mandato di arresto può essere eseguito" o se le sarà risparmiato il carcere.

Cosa accadde nel lager

L'anziana imputata è stata la segretaria di Paul Werner Hoppe, che diresse il lager di Stutthof nella Polonia allora occupata dai nazisti. Stutthof è stato il primo campo di concentramento aperto dai nazisti fuori dalla Germania e l'ultimo ad essere liberato, da forze russe, nel maggio 1945. Secondo le stime del centro che indaga sui crimini nazisti nel lager di Stutthof, che si trovava alla periferia di Danzica, furono uccise 65mila persone. Il processo dell'ex segretaria si è aperto davanti ad una corte minorile, perché all'epoca dei fatti aveva 18-19 anni.

"L'imputata è accusata di aver assistito chi dirigeva il campo nella sistematica uccisione dei prigionieri fra il giugno 1943 e l'aprile 1945 nelle sue funzioni di stenografa e dattilografa nell'ufficio del comandante dell'ex campo di concentramento di Stutthof", aveva spiegato un portavoce della corte, quando è stato annunciato il rinvio a giudizio. Secondo l'emittente tedesca Ard, la donna è stata sentita più volte come testimone in passato perché la corrispondenza con i responsabili economici delle SS passava dalla sua scrivania.

Irmgard F. aveva ammesso che tutti i giorni prendeva nota di quanto le dettava Hoppe, ma ha sempre sostenuto che ignorava i massacri avvenuti a pochi metri dal suo ufficio. Il caso a suo carico è stato aperto nel 2016 e si avvale di testimonianze giunte dagli Stati Uniti e Israele. Nel luglio 2020 un tribunale dei minori di Amburgo ha riconosciuto colpevole di complicità in omicidio un uomo di 93 anni che da ragazzo era stato guardiano del lager di Stutthof. L'uomo è stato condannato a due anni di carcere, con sospensione della pena. A partire dal processo del 2011 contro John Demjanjuk la giurisprudenza tedesca ritiene che l'essere stato impiegato dai nazisti in un lager possa provare la complicità nella morte degli internati. Ciò ha portato all'apertura di diversi nuovi processi.