Pipistrello, foto generica
Pipistrello, foto generica

Chicago, 30 settembre 2021 - Si è svegliato con un pipistrello sul collo nella sua casa di Lake County, in Illinois. E non era un incubo. L'animale lo aveva morso: non è neppure chiaro se se ne fosse accorto. In ogni caso Thomas Krob, 87 anni, è andato a farsi visitare riportando l'accaduto. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento della Salute pubblica Usa l'uomo, tuttavia, ha rifiutato un trattamento con l'antirabbica e un mese dopo ha cominciato ad avvertire i primi sintomi della malattia che colpisce solitamente il sistema nervoso.

Dolore al collo, mal di testa, problemi nel controllare le braccia e nel parlare, dita intorpidite. Da lì alla morte, comunicata il 20 settembre, il passo è stato breve. Il pipistrello, catturato, è risultato poi positivo alla rabbia. E l'autopsia ha confermato che a uccidere l'87enne è stato il virus. Il fatto risale a diverse settimane fa, gli esperti hanno trovato a casa del signor Krob un'intera colonia di pipistrelli. "Questi animali hanno denti piccolissimi, quindi se sei addormentato o comunque in stato di semi incoscienza è possibile che tu non ti renda nemmeno conto di essere stato morso", ha raccontato ad Abc7 Liza Lehrer, zoologa ed esperta di fauna selvatica urbana.

Si tratta del primo caso di decesso per questa malattia in Illinois dal 1954. Secondo i dati del CDC, l'ente federale che si occupa della salute pubblica, i casi di rabbia negli esseri umani sono rari negli Stati Uniti. A maggior ragione perché il virus è evitabile e curabile. I casi registrati ogni anno vanno da 1 a 3, nel 2019 non si è registrato alcun decesso. Questo non significa che le esposizioni alla malattia non siano comuni. Sono 60mila circa gli americani che vengono curati ogni anni: il punto è che senza un intervento tempestivo la rabbia diventa mortale.