L'oppositore russo Alexei Navalny nell'ultimo processo
L'oppositore russo Alexei Navalny nell'ultimo processo

Mosca, 5 aprile 2021 - Sospetta tubercolosi per Alexei Navalny. Il dissidente russo, detenuto in un colonia penale nella regione di Vladimir, è stato trasferito dal carcere ad una struttura medica carceraria perché affetto da "difficoltà respiratoria": almeno 15 altri detenuti sono sotto cura per tubercolosi. Navalny è stato anche sottoposto a tampone per verificare un'eventuale infezione da Covid-19.

Navalny poche ore prima aveva scritto su Instagram; "Ho 38 di febbre e tossisco, nella mia squadra di detenzione ci sono tre malati di tubercolosi su 15 persone, ovvero il 20% dei reclusi" «Io naturalmente continuo lo sciopero della fame, per veder rispettato il mio diritto di essere visitato da medici di mia fiducia".

Il servizio penitenziario nega l'epidemia di tubercolosi nella colonia penale di Pokrov. Navalny è stato arrestato a gennaio al ritorno dalla Germania, dove era stato convalescenza a causa di un avvelenamento, di cui lo stesso dissidente accusa il Cremlino. Si trova inncarcere per vecchie accuse di frode e per aver violato la libertà vigilata. 

Intanto un sondaggio dell'istituto demoscopico Levada Center mostrerebbe che quasi la metà dei russi ritiene che l'oppositore è stato giustamente imprigionato per aver violato la libertà condizionata mentre era in cura all'estero in seguito al suo avvelenamento. Il 48% degli intervistati considera giusta la condanna di Navalny a due anni e mezzo in una delle colonie penali più dure del Paese. Solo il 29% degli intervistati ha definito il verdetto di Navalny ingiusto.