25 apr 2022

Melissa Lucio, sospesa la condanna a morte in Texas. Amnesty: "Nuove prove"

La donna è stata condannata alla pena capitale perché accusata dell'omicidio di una dei 14 figli. Si è sempre dichiarata innocente. Il mondo dello spettacolo Usa si è mobilitato per salvarla

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Melissa Lucio

Austin (Texas), 25 aprile 2022 - La condanna a morte di Melissa Lucio è stata sospesa. La donna 52enne, madre di 14 figli, condannata alla pena capitale perché accusata della morte di una delle sue bambine, non riceverà dal boia l'iniezione letale, nel carcere di Gatesville, in Texas, il 27 aprile. 

Melissa si è sempre proclamata innocente, tranne una volta, quando secondo i suoi legali le sarebbe stata estorta una confessione, e neanche piena. La 52enne all'epoca dei fatti era in una condizione vulnerabile poiché incinta di due gemelli, inoltre era anche sotto schock per la morte della figlia, e nonostante continuasse a negare di averla uccisa, in preda ai sensi di colpa avrebbe detto "è probabile che io sia responsabile". Una frase che potrebbe essere interpretata in molti modi, ma che gli investigatori Usa hanno trasformato in una confessione dell'omicidio. 

In molti hanno gridato all'ingiustizia, e la drammatica storia della Lucio è diventata un documentario, 'The State of Texas v Melissa'. Non solo, come in altri casi è stato il mondo dello spettacolo Usa a mobilitarsi con tante celebrità, tra le quali anche la regina dei reality, e figlia di un noto avvocato, Kim Kardashian

Poi c'è la voce poco ascoltata dei 13 figli rimasti, che ora rischiano di diventare orfani, e che non hanno mai avuto dubbi sull'innocenza della mamma: "Non vogliamo che nostra madre venga giustiziata", ha affermato John, il maggiore dei fratelli  alla Cnn: "Abbiamo già perso nostra sorella. E ora perdere nostra madre per un incidente è semplicemente orribile". Ed è proprio questo il punto, infatti la Lucio è stata condannata con l'accusa di aver picchiato a morte nel 2007 la figlia Mariah, 2 anni, nella contea di Cameron. Condanna ribadita in appello. Invece Melissa ha sempre sostenuto che la figlia era deceduta per le ferite interne riportate due giorni dopo una caduta accidentale.

"Ci storie di errori giudiziari n'è pieno il mondo. La giustizia è fatta da persone e le persone possono sbagliare. Ma, a volte, le conseguenze di questi errori possono essere spaventose. Lo dimostra quello che potrebbe succedere a Melissa Lucio, una donna americana di origini messicane di 52 anni", ha scritto Amnesty International, in un appello rivolto a tutti i cittadini per firmare per chiedere lo stop alla condanna della donna, aggiungendo: "Nuove prove di esperti rafforzano l'ipotesi che la morte di Mariah in realtà sia stata causata da una caduta accidentale e non si tratti quindi di omicidio. Gli stessi giurati, dopo essere venuti a conoscenza di queste nuove prove, hanno messo in dubbio il proprio verdetto".
 

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